martedì 17 febbraio 2009

Notizie curiose sugli animali




Un paio di notizie curiose, sugli animali.

Prese da qui

http://www.repubblica.it/2006/12/sezioni/esteri/romeo-pellicano-innamorato/romeo-pellicano-innamorato/romeo-pellicano-innamorato.html?ref=search
e qui
http://v3l3nomortale.blogspot.com/2008/06/la-dentiera-dellaquila.html

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ESTERI
L'uccello si è invaghito della donna che lo ha curato e salvato
Non la lascia mai e se lei se ne va, non mangia più

Londra, amore al primo quack
il pellicano Romeo e l'infermiera Alexis

(8 dicembre 2006)

Il pellicano Romeo
LONDRA - Succede. Ci si può innamorare di chi ci cura e con pazienza e ci rimette in salute dopo una malattia. E' capitato anche a Romeo, un pellicano, che non riesce a togliersi dalla testa la bionda infermiera che lo ha soccorso e lo ha fatto guarire.

Una passione che non lascia spazio a dubbi e che sta creando anche qualche imbarazzo alla donna, Alexis Bailey, 47 anni, che non riesce più a fare normalmente il suo lavoro nella clinica per il soccorso degli animali, la SPCA Middlebank Rehabilitation Unit a Fife, in Scozia, se Romeo è nei paraggi.

Ogni volta che la vede lui la punta, la corteggia, la omaggia di un complesso rituale per l'accoppiamento. La guarda dritto negli occhi, e quando sono soli, cerca di fare colpo su di lei. Sguardi intensi, approcci inequivocabili.

E' delicato, le accarezza i capelli con il becco, gioca con i lacci delle sue scarpe. Ma può diventare violento, se crede di dover difendere l'oggetto della sua passione. Ha inseguito e morso i veterinari e gli ignari colleghi dell'infermiera che si frapponevano fra lei e lui.

C'è poco da fare, è proprio innamorato. I sintomi sono tutti lì. "Se manco per un po' di tempo si rifiuta di mangiare ed è così contento di vedermi appena ritorno", ha raccontato la donna al quotidiano britannico Daily Telegraph. Lei si sente in colpa, per gli assalti ai colleghi, che un po' la prendono anche in giro. Eppure giura di non aver fatto nulla per incoraggiarlo: "Ho solo risposto ad una richiesta di soccorso per un pellicano malato, una sera dello scorso ottobre - spiega-. Gli ho dato gli antibiotici e l'ho messo tranquillo per la notte". Da quel momento è scattata la scintilla e lui non ha più voluto lasciarla.

Ma la loro storia d'amore dovrà finire. Romeo, che è originario dell'Africa sub-sahariana ed abita nell'isola di Man, ha incontrato Alexis dopo essersi perso, finendo in uno stagno del Berkshire, dove lei lo ha soccorso.

Ora però sta bene e può ritornare a casa, dai legittimi proprietari. Ma non sarà una passeggiata, teme l'infermiera, che in diversi anni di servizio ha trattato diversi animali, ma non ha mai visto nulla del genere.

Ha paura che Romeo non se ne farà una ragione tanto facilmente, quando capirà che dovranno separarsi. Ma anche per lei non sarà indolore. "Non riesco a pensare a come sarà venire al al lavoro e non trovarlo più", ha confessato. "Spero solo che mi dimentichi in fretta, quando si ritroverà in compagnia delle altre pellicane".



giovedì 12 giugno 2008

La Dentiera dell'Acquila

Beauty mostra orgogliosa il suo nuovo becco


Questa è Beauty un’aquila americana alla quale è stata impiantata una protesi al becco che le ha permesso di riprendere una vita più o meno normale. Il becco originale era stato portato via dallo sparo di un cacciatore di frodo e l’aquila aveva di conseguenza una grande difficoltà a nutrirsi. Seconda la donna che l’ha soccorsa, Jane Cantwell, per lei era “come tentare di mangiare con un unico bastoncino al ristorante cinese”. Malgrado la buona riuscita dell’intervento, il rapace non potrà più essere liberato in quanto si è ormai troppo abituato alla compagnia degli essere umani. (Fonte)



Anche le galline cambiano sesso

http://www.haisentito.it/articolo/galline-cambiano-sesso/1270/
Pubblicato da patchi in Notizie Curiose Animali, Notizie curiose.
Giovedì, 20 Aprile 2006.
gallina
La crisi sessuale tipica dei nostri tempi colpisce anche gli animali. E così una gallina dopo aver vissuto per sei mesi come una normale femmina, deponendo anche un sacco di uova, all’improvviso è diventata un gallo. Tutto è iniziato con il canto del mattino: all’alba dava la sveglia come un normale esemplare maschile. Poi la metamorfosi ha raggiunto la fase successiva: ha iniziato a comportarsi in modo aggressivo, proprio come un gallo. A darne notizia il Daily Telegraph: si tratta di uno dei rarissimi casi di gallina che cambia sesso. Gli esperti ora la stanno studiando per capire cosa le è successo. Evidentemente si era stancata di far la gallina.

L’animale vive in Inghilterra, a Saltford. La metamorfosi è iniziata lo scorso settembre. La gallina, una wyandotte argentata, da un giorno all’altro si è svegliata all’alba per cantare. Ed ha anche iniziato a cambiare il piumaggio, assumendo ogni giorno che passava sempre di più l’aspetto di un gallo. I veterinari hanno dichiarato che fenomeni simili esistono in natura. Per quanto riguarda le galline
si verifica un caso ogni 10 mila. Insomma, una vera rarità. Questo dimostra che anche in natura c’è l’esigenza di cambiar sesso.

La veterinaria Marion Ford, specializzata in pollame, ha spiegato anche che alcuni funghi presenti nel mangime immagazzinato potrebbero avere effetti di ormoni sintetici.

Fonte:
http://larrestodelcarlino.myblog.it/archive/2011/04/06/una-gallina-cambia-sesso-e-diventa-un-gallo.html


Rabanita: la gallina dalle uova verdi, una star in Messico

http://www.haisentito.it/articolo/rabanita-la-gallina-dalle-uova-verdi-una-star-in-messico/8228/
http://www.julienews.it/notizia/dal-mondo/la-gallina-dalle-uovaverdi/1952_dal-mondo_1_465.html
 

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Venerdì, 1 Febbraio 2008.




C’è in Messico una gallina che sta spopolando più di una star del cinema. Tutto merito, o colpa, delle sue uova, davvero molto particolari che non si trovano certo tutti i giorni nei pollai. “Non è la gallina dalle uova d’oro”, come ha precisato il segretario municipale di Cuautitlan, Raul Ortiz. Ma per il paese sta diventando una vera e propria fortuna. Le sue uova verdi sono un’attrazione davvero lucrosa.

Rabanita, questo il nome della gallina dalle uova verdi, è diventata la nuova star nazionale del Messico, che attira turisti e curiosi da ogni angolo del mondo. La gallina è stata scoperta nel villaggio di Santa Maria Huecatitla, vicino alla cittadina di Cuautitlan, dove è stata praticamente adottata. In poco tempo in tutto il mondo si è sparsa la notizia di questa gallina molto particolare: le uova hanno lo stesso sapore di tutte le altre uova, ma il colore è un verde molto particolare.


Australia: cane eroe, nelle fiamme per salvare quattro gattini.

http://www.haisentito.it/articolo/australia-cane-eroe-nelle-fiamme-per-salvare-quattro-gatti/12407/
Pubblicato da Gio81 in Notizie Curiose Animali, Notizie curiose, Notizie curiose Estero.
Lunedì, 27 Ottobre 2008.

Che la natura sia più strana e bizzarra di quanto potremmo mai immaginare è cosa nota ma alcune storie, come questa, lasciano basiti dallo stupore: in Australia un cane ha coraggiosamente sfidato le fiamme, rischiando la propria vita, per salvare 4 cuccioli di gatto rimasti intrappolati nella casa in fiamme!!

L’eroe di questa storia che ci giunge da lontano, si chiama Leo (che sia preveggenza?) ed è già diventato una celebrità in Australia… e sì che, almeno quanto a dimensioni, non si direbbe proprio! Esemplare piuttosto piccolo di ‘terrier‘ ha difeso strenuamente quattro cuccioli di gatto di pochi giorni dall’incendio che li andava via via circondando, restando loro vicino senza farsi impaurire e senza scappare sino all’arrivo dei soccorsi! Subito messo sotto ossigeno per ripulire i polmoni invasi dal fumo e dopo aver subito addirittura un massaggio cardiaco, l’eroe canino si è ripreso e ha subito cercato i gattini per poterli lavare e coccolare come se nulla fosse successo…

Almeno in questo caso, per fortuna, la classica “legge” dell’odio tra cane e gatto è venuta meno… nonostante i tentativi da parte dei proprietari della casa, infatti, è stato proprio un cane a salvare i suoi “naturali” nemici… che possa servire come lezione anche a noi animali umani?


Il cane fa la colf: succede in Inghilterra

http://www.haisentito.it/articolo/il-cane-fa-la-colf-succede-in-inghilterra/7833/
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Domenica, 6 Gennaio 2008.

cane
I cani stanno diventando sempre più simili agli esseri umani. Tutta colpa dei padroni che li viziano e li trattano come se fossero dei bambini, vestendoli come persone e facendogli fare cose inimmaginabili. Come le pulizie di casa. Non credete che un cagnolino possa davvero sostituire la colf in casa? Allora dovrete ricredervi, dopo aver letto questa curiosa notizia a quattro zampe che ci arriva dall’Inghilterra.

Connie è un’esemplare femmina di Terranova che vive con la sua famiglia nell’East Sussex. E visto che la sua padrona, Hazel Carter, ex addestratrice di animali, non può più fare molto in casa, a causa di una grave artrite, ecco che Connie le dà una mano nelle faccende di casa. La cagnolina prende i panni sporchi e li mette nella lavatrice (però è la padrona ad aggiungere il detersivo).
Non solo: Connie sa anche annaffiare le piante, riordinare casa e va persino a ritirare la spesa in negozio, dopo che la signora Carter l’ha ordinata al telefono. Tutte le casalinghe disperate del mondo vorrebbero un cane così!

In Malesia gli squali hanno le gambe

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Mercoledì, 8 Ottobre 2008.

squalo gambe
Gli squali sono senza dubbio uno degli animali piu’ temuti dagli esseri umani: con tutti i film che abbiamo visto con protagonisti questi predatori che attaccano molto volentieri l’uomo, non c’e’ da stupirsi. Ma adesso la realta’ aggiunge paura alla paura: ecco che in Malesia e’ stato trovato uno squalo con zampe!

La Teoria Evoluzionista ci insegna che ogni essere vivente si adatta man mano all’ambiente in cui vive, per sopravvivere si evolve. Sara’ questa la spiegazione di questo squalo che e’ stato trovato da Mary Looi, una 48enne malese: un raro esemplare, forse unico al mondo, che presenta delle zampe.

Quando ero pronta a tagliare lo squalo mi sono accorta delle due gambe che fuoriuscivano dal basso ventre“. Il pesce poi, comunque, non e’ stato mangiato: pare porti sfortuna!

Nepenthes: la pianta che sostituisce i gatti nella caccia ai topi

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Venerdì, 26 Settembre 2008.


Basta trappole per topi, veleni, ultrasuoni: la via per combattere l’invasione delle nostre case da parte di topi e ratti passa attraverso una pianta, la Nepenthes. E la Nepenthes non e’ certo una comune pianta d’appartamento: e’ infatti una pianta carnivora, chiamata anche la pianta cobra.

Si, avete capito bene. Per combattere topi e ratti ora si utilizzano le piante carnivore. Almeno secondo quanto sostiene Tim Entwisle, direttore del Royal Botanic Gardens di Sidney, dove e’ attualmente in mostra una cugina della Nepenthes. La Nepenthes, che normalmente si puo’ trovare nel sud dell’Asia, in particolare nel Borneo e Sumatra, ma anche in Australia, si puo’ coltivare in casa senza grossi problemi e puo’ addirittura mangiare topi e piccoli ratti.

Il direttore afferma poi che i bambini in particolar modo sono attratti dalle piante carnivore, la maggior parte delle quali e’ in grado di consumare solo insetti. Che dite, vi sentite piu’ sicuri in casa con una pianta carnivora o preferite lasciar scorazzare qualche topolino?





Parma: pipistrello gigante svolazza nel parco

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Giovedì, 14 Agosto 2008.


Girando per i parchi cittadini può capitare di vedere svariati animali, oltre ai classici cagnolini da passeggio: scoiattoli, merli, talvolta qualche poiana. Di sicuro però non vi è mai capitato di vedere un pipistrello gigante. E’ quanto è accaduto agli abitanti di Parma.

Un uomo stava tranquillamente camminando per il parco al centro di Parma, quando, alzando gli occhi, si è trovato appeso sulla testa un pipistrello. Il passante ha subito capito che c’era qualcosa di anomalo nel pipistrello, aveva un’apertura alare di quasi due metri, di sicuro non era uno dei pipistrelli nostrani. Il passante ha prontamente chiamato i vigili del fuoco, che con l’ausilio di veterinari e guardia parco sono riusciti a catturare l’enorme pipistrello. Il pipistrello si trova adesso al centro “Il pettirosso” di Modena, specializzato in fauna selvatica ed esotica.
Il pipistrello di Parma è poi risultato essere una “volpe volante“, una specie di pipistrelli tropicali del genere Pteropus. Ci si chiede adesso, vista l’impossibilità di una sua eventuale migrazione dai tropici fino a Parma, se l’animale sia scappato da qualche zoo o se sia l’ennesimo caso di animale esotico importato illegalmente da privati e poi liberato o fuggito.



Oui: anche le rane vanno in moto

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Giovedì, 10 Gennaio 2008.


Non sono solamente gli esseri umani ad essere appassionati di moto e di motociclismo. Adesso ci si mettono anche gli animali. Guardate la rana protagonista della nostra galleria di immagini: si chiama Oui e la sua più grande passione non sono nè gli insetti nè tantomento gli stagni. Ma una bella moto fiammante: si siede sul sellino come un perfetto centauro. Sicuri che sia un fotomontaggio?

Le immagini della rana Oui ci arrivano direttamente dalla Thailandia. Il piccolo animaletto sa davvero guidare questa motocicletta in miniatura, che sembra fatta apposta per ospitarla. E guardate come posa davanti all’obiettivo dei fotografi: sembra un navigato pilota di Motogp, al pari di Valentino Rossi o Casey Stoner. E non solo le moto: pare che la rana Oui abbia una passione sfrenata anche per altri giocattoli tipicamente umani.





Lo stambecco bianco: le immagini dalle montagne di Aosta

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Lunedì, 25 Giugno 2007.



Guardate con attenzione queste immagini: non capita infatti spesso di poterle ammirare. Quello che sembrava solamente essere una leggenda metropolitana, è diventata una realtà. Sulle montagne intorno ad Aosta si aggira veramente uno splendido stambecco bianco. Una specie molto rara da vedere. Ecco a voi Fiocco di Neve: così è stato soprannominato lo stambecco bianco che vive in Val d’Aosta. Prima lo avevano avvistato dei cacciatori. Poi le guardie forestali. E adesso sono spuntate queste splendide immagini. Si dice che nel mondo ci sia solamente lui come esemplare di questa specie. Il Corpo Forestale ha, infatti, stabilito un piano per proteggerlo. Fiocco di Neve è stato fotografato nel vallone Les Laures, a 3.000 metri di altezza. Era un anno che si parlava di suoi avvistamenti. Ed ora la certezza. Nelle immagini potete vedere il cucciolo di 14 mesi insieme alla madre.




Gran Bretagna: la volpe nera, le prime immagini

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Domenica, 21 Settembre 2008.


Arrivano dalla Gran Bretagna le prime spettacolari immagini di una volpe nera. Sarebbe la rpima della sua specie sostengono gli esperti, che non erano affatto a conoscenza di volpi dal singolare colore nero. Anzi, tutti fino a queste immagini, erano convinti che le volpi nere fossero pura leggenda.

Il giornale inglese “The Suna” e’ stato il primo a pubblicare le immagini della volpe nera che ora vi riproponiamo. La volpe nera e’ stata fotografata tra le lapidi di un cimitero nella cittadina di Chorley, nella regione del Lancshire. Dalle foto si vede come la volpe, oltre ad essere totalmente di colore nero, sia anche un cucciolotto.

Anche l’esperto televisivo di animali Terry Nut confessa la sua ignoranza, anche lui non aveva mia sentito parlare di volpi nere. Speriamo in bene per il futuro di questo insolito esemplare di volpe, anche perche’ secondo le leggende l’avvistamento di animali neri sarebbe foriero di sventura e sappiamo bene cosa la superstizione sugli animali porta l’uomo a compiere sugli animali stessi.


Gli unicorni esistono: un esemplare di capriolo nella riserva di Prato

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Mercoledì, 11 Giugno 2008.

unicorn
Chi lo ha detto che gli unicorni sono solamente degli animali fantastici, frutto della fantasia di qualche scrittore o di qualche pittore? Questa specie di cavalli, con un corno in mezzo alla fronte, esistono. E vivono proprio nel nostro paese. O almeno. Un animale simile all’unicorno. Nella riserva di Prato e’ stato avvistato un capriolo con un corno unico al centro della fronte, al posto delle corna biforcate.

E’ la dimostrazione che il mitico unicorno celebrato in iconografie e leggende, probabilmente non era solo oggetto di fantasia bensi’ un animale: capriolo, cervo, o altre specie, con un anomalia morfologica analoga a quella del nostro capriolo. Il nostro capriolo forse e’ consapevole della sua diversita’ e non si lascia vedere facilmente’“. Queste le parole del direttore del centro di scienze naturali di Prato, che lo ha avvistato.





Dalla Cina arrivano i gatti-angeli: hanno le ali

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Lunedì, 1 Settembre 2008.



Dalla Cina ci arrivano delle fotografie davvero molto particolari. Sono state prima pubblicate, insieme alla notizia, sul suto Shangaiist.com e poi sono state riportate anche dal quotidiano britannico The Telegraph. Le fotografie parlano da sole. Si tratta di gatti che hanno le ali.




Surf estremo: cani surfisti in gara a San Diego

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Martedì, 1 Luglio 2008.




Arriva l’estate ed arrivano anche le competizioni canine. Ma si sa, gli americani detengono il primato delle gare più originali e cosi si sono inventati anche questa: la gara di surf per cani. Avete capito bene: sulle tavole da surf non ci sono i padroni, ma i rispettivi compagni a quattro zampe.

 


Cinders, le immagini del maiale con gli stivali

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Giovedì, 12 Giugno 2008.


Quando eravamo piccoli, i nostri genitori ci avranno sicuramente raccontato la favola del Gatto con gli stivali. Ma adesso e’ ora di cambiare animale, perche’ a quanto pare sono i maiali a portare questo tipo di calzature. Ecco Cinders (da Cenerentola), la prima maialina che indossa un paio di stivali.

A mettere gli stivali a Cinders sono stati Debbie e Andrew Keeble, i proprietari della fattoria nella quale la maialina vive. Alla poveretta non piace proprio il fango: mentre i suoi simili si rotolavano nel fango accanto a lei, Cinders li guardava quasi con disprezzo, cercando in tutti i modi di non sporcarsi con quella fanghiglia. A quanto pare soffre di misofobia. E allora i proprietari hanno pensato di realizzare per lei dei piccolissimi stivali in gomma. Che lei pare apprezzare molto!


Tama: i gatti giapponesi lavorano come capostazione

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Lunedì, 26 Maggio 2008.



Solitamente siamo abituati a vedere i gatti sonnecchiare sui davanzali delle nostre finestre o al massimo impegnati a inseguire un topolino o un uccellino. Ma mai ci saremmo aspettati di vedere un gatto su un treno e per di più vestito come un capostazione. Non è carnevale e non si tratta di uno scherzo. Questa gattina, che si chiama Tama, è davvero il capostazione di una linea ferroviaria giapponese. Tama ha nove anni, è una gattina e a quando lei viaggia sulla Linea Kishigawa della rete ferroviaria di Kinokawa i passeggeri sono aumentati del dieci per cento. Per questo la compagnia ferroviaria ha deciso di nominarla capo stazione ad honorem, con tanto di divisa confezionata su misura per lei, con cappellino e distintivo in vista, e con un posto riservato vicino alla biglietteria. Cosa succede a chi non paga il biglietto?


L’orso acrobata che guida la moto

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Mercoledì, 4 Ottobre 2006.
orso acrobata
Chissà se lo fa perchè si diverte o solamente perchè è costretto dagli essere umani. Probabilmente non lo sapremo mai. Rimane il fatto che la fotografia di questo strabiliante orso cinese ha fatto il giro del mondo. Perchè non si accontenta di fare le somme e le sottrazioni come i cani da circo o saltare nel cerchio infuocato come le tigri ammaestrate, lui si è spinto ancora più in là esibendosi in uno spettacolo acrobatico che, probabilmente, neanche un uomo sarebbe in grado di fare.

L’orso acrobata si è messo a guidare una motocicletta. Fin qui nulla di strano, obbietterete voi: i cani spesso guidano la macchina (con conseguenze disastrose!). Peccato, che lo abbia fatto su una corda sottile sospesa nell’aria. Già questo esercizio sarebbe strabiliante da solo. Ma l’orso cinese ha voluto fare di più: ha guidato la moto su un filo sospeso nell’aria tenendo agganciata un’altalena su cui si trovava seduta una tranquilla ragazza, per nulla impaurita.



USA: golden retriever adotta 3 cuccioli di tigre bianca

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Sabato, 30 Agosto 2008.


Si chiama Isabella ed è uno splendido esemplare di Golden retriever. Come si può vedere dalle foto, oltre ad essere un bel cane è anche un esemplare dal cuore grande, dal momento che ha accettato di allevare tre cuccioli che decisamente non sono Golden: sono infatti tre esemplari di tigre bianca.
La storia si svolge in uno zoo del Kansas, specializzato in specie in via di estinzione. La madre dei tre cuccioli ha avuto un pato assolutamente normale, ma al momento di allattare i tre piccoli si è del tutto disinteressata della crescita dei cuccioli, lasciandoli a se stessi. I tre cuccioli di tigre bianca erano destinati a morte certa sr Tom Harvey, il proprietario dello zoo, non avesse avuto la brilante idea di provare a mettere i tre cuccioli insieme ad Isabella.

Isabella si è subito adattata al suo ruolo di madre adottiva, anche se ha un’espressione piuttosto incuriosita, si starà chiedendo perchè questi cucciolotti siano così diversi da lei. Ma poco importa l’aspetto fisico dei cuccioli ad Isabella: lei lista crescendo come se fossero i suoi. E questo è l’importante.


Christian il leone: chi ha detto che i leoni sono aggressivi?..

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Mercoledì, 30 Luglio 2008.
Dagli anni Settanta ci arriva un video davvero molto particolare, che sta spopolando su internet e che piace molto a chi adora il lieto fine nelle storie. Questo filmato ci mostra una riunione di famiglia molto particolare, tra due ragazzi australiani e il loro leone. Christian, appunto.

John Rendall e Anthony Bourke sono due ragazzi che per un anno hanno accolto nella loro casa un cucciolo di leone. Poi la separazione: per un anno l’animale e’ vissuto in liberta’. Ma quando nel 1972, dopo un anno di separazione, i tre si incontrano di nuovo in una riserva naturale del Kenya, la gioia e’ tanta. E non solo da parte degli esseri umani. Anche da parte del leone, che corre loro incontro e li abbraccia, mostrando tutto il suo amore per loro.

La storia di questa famiglia allargata molto particolare comincia nel 1969: i due ragazzi vedono questo cucciolo triste di leone in una gabbia nella vetrina di Harrods. Lo comprano e lo chiamano Christian. Il leoncino cresce con loro, in un campetto chiuso dietro la parrocchia. Ma Christian poi cresce e cosi’ i ragazzi, a malincuore, decidono di portarlo in Africa in una riserva naturale. Poi, un anno dopo la separazione, la decisione di andarlo a trovare: e Christian non si e’ certo dimenticato di loro!



Colombia: leone bacia suo salvatore, allo zoo!..

articolo, tratto da qui:
http://www.clickorlando.com/news/10726779/detail.html



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Ecco a voi il leone innamorato. Di una donna

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Domenica, 14 Gennaio 2007.
leone innamorato
Il leone innamorato. Non è il titolo dell’ennesimo film tutto buoni sentimenti prodotto dalla Disney. Ma una storia vera che ci arriva da un circo. Lui è un leone di sei anni di nome Jupiter. Lei è molto più vecchia di lui: è Ana Julia Torres, ed ha 47 anni. E i due, nonostante la lontananza, si amano molto. Ecco il bacio d’amore tra la donna e l’animale.

La storia è quella di una donna che lavorava nel circo e che ha dovuto lasciare il suo leone e mandarlo in un parco riserva, dove verrà curato da mani esperte. Ma dopo averlo liberato, Ana Julia non perde occasione per andare a trovare il suo Jupiter. Che non sembra assolutamente essersi dimenticato di lei. L’amicizia tra i due continua anche a distanza. E le immagini ne sono testimoni.


In Corea sono nati dei gatti (clonati) fluorescenti

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Domenica, 16 Dicembre 2007.

Gatti fluorescenti
Dalla Corea arrivano dei gatti davvero particolari. E molto inquietanti che non vorremmo avere di certo nelle nostre casa. Soprattutto di notte. Ecco a voi i primi gatti fluorescenti, nati in quello che ormai viene definito lo zoo degli animali clonati. I primi gatti fluorescenti sono infatti stati realizzati dalla Gyeongsang National University (Corea): qui sono nati due gattini, mentre il terzo è nato morto.

Qualche tempo fa, noi di Haisentito vi avevamo parlato dei maiali fluorescenti. Oggi vi presentiamo i gatti che brillano di luce propria. Tutto merito (o colpa) della modifica di un gene il cui scopo è quello di codificare il colore della pelle. Con l’aggiunta di una particolare proteina, questi gatti, una volta illuminati da una luce ultravioletta, emettono dei bagliori di colore rosso. I geni di una gatta d’angora sono stati modificati e sono venuti alla luce questi cuccioli.

Una domanda: a cosa servono dei gatti fluorescenti?


Ashera, il primo gatto-leopardo domestico: ecco le immagini

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Giovedì, 1 Novembre 2007.



Stanchi del solito gattino che si rifa le unghie sul vostro divano? Stufi del solito cane che vi porta il giornale e le ciabatte a comando? Ecco allora l’animale che fa per voi: il leopardo domestico. In natura non esiste. Questo animale, che potete vedere nella nostra galleria di immagini, è stato realizzato in laboratorio, da alcuni genetisti californiani della Lifestyle. Ecco a voi Ashera, il primo incorcio tra un gatto selvatico, uno domestico e il gattopardo asiatico.

 
Ashera è nato per venire incontro alle esigenze di alcuni clienti facoltosi, che volevano avere un animale raro. E per poterlo mostrare agli amici con orgoglio sono anche disposti a pagare cifre da capogiro: addirittura 18.000 euro. Questo, infatti, il costo di questo gattone che pesa 15 chilogrammi ed è alto più di un metro e venti. Ma l’investimento potrebbe essere ottimo: Ashera campa fino a 25 anni.
Ashera è stato creato in edizione limitata: ne verranno venduti 100 esemplari, tra gli Stati Uniti, la Russia e l’Asia, da dove sono arrivate le prime richieste.

http://misterclick.wordpress.com/2008/04/03/ashera-le-chat-a-22-000-de-dollars/


Oscar, il gatto che prevede la morte

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Venerdì, 27 Luglio 2007.

Oscar

Quello che vedete nella fotografia potrebbe sembrare all’apparenza un normalissimo gatto. E’ bianco e nero, si chiama Oscar e come tutti gli altri gatti ha sette vite. Peccato che lui abbia un dono in più: lui prevede la morte delle persone. E in America, a Providence, dove il felino vive, questo suo “dono” è già diventato un caso nazionale.


Oscar da tempo vive nell’ospedale Steere House di Providence, dove sono in cura gli anziani affetti da malattie degenerative. Lui si aggira per i corridoi. E quando uno dei pazienti sta per andarsene lui se ne accorge. Il caso è anche stato trattato dalla rivista medica New England Journal of Medicine: “Il gatto riesce sempre ad apparire nel luogo qualche ora prima che il paziente muoia”

Oscar è cresciuto nel centro di cura e riabilitazione Steere House Nursing and Rehabilitation Center nel Rhode Island. Già da piccolo aveva cominciato ad utilizzare il suo particolare dono. Ogni giorno fa un giro di corridoi e stanze. E quando un malato sta per morire lui avverte qualcosa e si ferma nella stanza del paziente. E pensate che ci ha indovinate 25 volte. Su 25.


Il gatto agli arresti domiciliari

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Giovedì, 30 Marzo 2006.
Gatto pistola

Doveva essere proprio terribile come gatto. Tanto cattivo da meritarsi gli arresti domiciliari. E’ successo in un paesino del Connecticut, a Fairfield. Lewis, questo il nome del gatto incriminato per violenze, per giorni ha letteralmente seminato il panico nella cittadina. Sei abitanti del quartiere in cui viveva sono finiti all’ospedale. E c’è chi sostiene che le vittime siano almeno il doppio. La situazione era diventata insostenibile. E allora sono scattati gli arresti domiciliari, imposti dal responsabile dell’Animal Control. Non era mai successa una cosa simile.

Lewis non è assolutamente un gatto normale: per la sua stazza potrebbe essere tranquillamente scambiato con una tigre. Alcune leggende di quartiere sostengono che il gatto abbia addirittura sei dita per zampa e degli artigli indescrivibili. Leggende a parte, Lewis è solo un gatto difficile, che non ama le coccole, ma adora attaccare le persone di sorpresa e graffiarle. Ora la padrona del gatto matto dovrà stare attenta che il suo amato felino non esca di casa: lei d’altra parte lo difende a spada tratta. Ma di fronte alle lamentele dei vicini non può fare nulla e arrendersi alla realtà: Lewis è un gatto criminale.


Il gatto - bassotto: nessuno lo vuole alle mostre

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Martedì, 9 Gennaio 2007.
gatto bassotto
A vederlo da lontanto potrebbe sembrare un gatto qualsiasi. Ma se lo si osserva più da vicino si capisce che Madre Natura gli ha dato qualcosa in meno. Per l’esattezza qualche centimetro in meno nelle zampette. Lui è il gatto nano o gatto bassotto. Non è brutto a vedersi e non si differenzia molto dagli altri esemplari felini. E’ solamente un po’ più basso. Eppure alle mostre feline italiane non viene ancora accettato come partecipante: anche per gli animali esistono forme di razzismo.

Ecco le caratteristiche di questo gatto, il cui vero nome è Munchkin: è di taglia media, ha zampe cortissime che gli impediscono di saltare, ha una testolina triangolare, un muso sottile, occhi grandi: un amore, insomma. Per la prima volta è apparso negli Stati Uniti. Qui in Italia è apparso a Padova, per l’Esposizione internazionale del gatto di razza pregiata. Ma non ha potuto gareggiare. Perchè la Federazione Felina Internazionale non lo riconosce. Povero piccolo!



In India una bambina sposa un cane. Per sconfiggere il male

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Giovedì, 21 Febbraio 2008.


Vi ricordate che qualche tempo fa vi avevamo raccontato la storia di quel signore indiano che, per espiare le sue colpe per aver ucciso due cani, aveva deciso di sposare proprio un esemplare di questa specie? Sempre dall’India arriva una notizia molto analoga. Ma questa volta coinvolge, oltre ad un cane, anche una bambina.

Come potete vedere nella nostra galleria di immagini, in uno stato indiano, quello del Jharkhand, una bambina di soli sette anni è stata costretta a sposarsi. Ma non con un uomo (che già per molti di noi sarebbe suonato strano), ma con un cane randagio. Per quale motivo? Secondo credenze popolari così si potranno scacciare le “forze malvagie“.


Anche le mucche possono essere cannibali

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Domenica, 18 Marzo 2007.
mucca carnivora
Non solo gli esseri umani possono essere cannibali. Essendo animali come noi, anche le mucche possono diventarlo. E’ successo nel Bengala Occidentale, dove è stato registrato uno stranissimo caso di mucca pazza. Qui un vitello, malato proprio di encefalopatia spongiforme bovina, è stato visto mangiare dei polli. E i vitelli, come le mucche, sono assolutamente e totalmente erbivori. La domanda è: cosa potrebbe fare ad un uomo quella stessa malattia che ha fatto diventare cannibale un vitello?

Uno dei testimoni dell’accaduto ha confessato: “Un vitello così non si era mai visto e il primo a restare sgomento è stato il suo proprietario”. Il contadino aveva notato una strana sparizione di polli dalla sua fattoria. Un giorno allora si è appostato per capire chi potesse rubargli i suoi animali. E poi la scoperta: era il vitello che all’alba usciva dalla stalla, dava la caccia a polli e galline e poi se li mangiava.

Questa fattoria è diventata un vero e proprio luogo di attrazione: e il vitello è diventato una star. “Non avevo mai letto né sentito di mucche che diventano carnivore. Generalmente mangiano erbe. Niente pesce o altro che non sia vegetariano”. Questa la parola del veterinario.


Le mucche parlano in dialetto

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http://www.haisentito.it/articolo/cani-parlano-dialetto/623/
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Giovedì, 24 Agosto 2006.
mucche
I produttori di latticini della West Country Farmhouse Cheesmakers non hanno alcun dubbio: le mucche non parlano tutte in modo uguale. Il loro muggito, infatti, avrebbe delle inflessioni dialettali a seconda della regione in cui vivono e pascolano. In particolare, i bovini prenderebbero l’accento da quello dei loro allevatori: la cadenza dell’uomo influenzerebbe il normale muggito delle mucche. E la scoperta è stata anche confermata da alcuni studiosi.

John Wells, professore di fonetica all’universita’ UCL ha condotto alcuni studi su delle specie di uccelli: questi cantano in modo differente a seconda del loro luogo di provenienza. Inoltre, gli uccelli sono portati ad imitare il suono di oggetti o persone presenti nel posto: allarmi, suonerie, sirene. Se lo possono fare gli uccelli, perché non anche le mucche?

Provate anche voi: ascoltare il muggito di una mucca piemontese e quello di una napoletana: notate niente di diverso tra i due versi?


Ritrovato calamaro gigante sulle spiagge della Tasmania

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Giovedì, 12 Luglio 2007.


Foto "calamaro-gigante"Vi ricordate del fungo più grande del mondo trovato qualche giorno fa in un campo del Messico e di cui vi abbiamo parlato questa mattina? Ora è la volta della scoperta di un super calamaro. Sembra quasi che la natura impazzita stia dando sfogo alle sue manie di grandezza e sforni quotidianamente esemplari mostruosi e di dimensioni davvero gigantesche di diverse specie, dai vegetali agli animali.

Il ritrovamento è avvenuto sulle spiagge della Tasmania, in Australia. Il calamaro, o più precisamente il “calamaro gigante architeuthis“, è lungo 8 metri per un peso totale di 250 chilogrammi. Purtroppo i ricercatori che lo stanno sottoponendo ad esami di laboratorio, non hanno potuto effettuare misure più precise, in quanto il gigante arenato è in avanzato stato di decomposizione.

Certo è che il capitano Nemo, abituato a ben altre taglie di tentacolari mostri marini, con il nostro calamaro si sarebbe fatto semplicemente una bella zuppa.



Ecco il calamaro più grande del mondo

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Venerdì, 23 Febbraio 2007.


I più golosi staranno già pensando: chissà che zuppa buona verrà fuori. Con un calamaro lungo dieci metri e del peso di più di 450 chilogrammi c’è da sfamare un’intera città per giorni. Ma non si tratta del sogno di qualche grande chef, ma di una realtà ritrovata in mare dai pescatori neozelandesi. E le fotografie rendono perfettamente l’idea di quanto possa essere grande questo calamaro gigante. Si tratta dell’esemplare più grosso mai pescato.

La notizia è stata riportata dalla BBC. Il calamaro gigante è stato ritrovato al largo dell’Antartico: solamente dopo due ore che lo avevano pescato, gli uomini dell’imbarcazione sono riusciti a issarlo sulla barca. Quando l’hanno pescato era già moribondo. Si tratta di un esemplare di “Mesonychoteuthis hamiltoni” da record: mai era stato visto un animale del genere. La prima volta che un suo parente venne recuperato nei mari era l’aprile del 2004, ma questo esemplare pesava solamente 150 chilogrammi.



Traduttore per cani: un software per capire cosa vogliono

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Martedì, 5 Febbraio 2008.

cane
Questa storia ci ricorda una puntata dei Simpson, in cui il fratello di Homer aveva inventato un traduttore per bebè, per capire quello che dicevano. E dal mondo della scienza è arrivato un apparecchio simili. Solo che al posto di comprendere quello che dicono i bambini, si occupa di capire quello che vogliono dirci i nostri amici a quattrozampe. Ecco a voi il primo traduttore animalese-umanese!

La tecnologia arriva da un gruppo di ricercatori ungheresi, che ha realizzato un software in grado di tradurre i vari “bau bau” dei cani. In realtà non si tratta di un’idea nuova: nel 2002 era apparso il traduttore Bowlingual, che con 120 dollari di permetteva di capire lo stato d’animo del proprio amico a quattrozampe. Ma questa invenzione, se davvero funziona, è ancora meglio. L’etologo Csaba Molnár ha analizzato 6mila espressioni canine di 14 cani. Ed ha scoperto che abbaiano in modo diverso a seconda dello stato d’animo e di quello che vogliono dire.
L’uso di strumenti avanzati con l’algoritmo per classificare e analizzare il suono animale apre nuove prospettive alla comprensione della comunicazione“. Chissà se funzionerà anche per i bebè!


Zanzara fa arrestare ladro: grazie al Dna

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Martedì, 23 Dicembre 2008.


I ladri hanno i giorni contati. Soprattutto se si mettono a derubare automobili al cui interno ci sono delle zanzare che si mettono a succhiare il loro sangue. Questa curiosa storia ci arriva dalla Finlandia: ad Helsinki la polizia ha fermato un ladro grazie proprio al Dna del sangue che la zanzara si era preso.
L’automobile rubata era stata ritrovata dalla polizia. Che al suo interno ha anche rinvenuto una zanzara: e proprio l’insetto ha permesso agli agenti di poter risalire al nome del ladro che aveva portato via il mezzo. L’automobile era stata rubata a Lapua, a 380 chilometri a nord della capitale finlandese. Poi era stata trovata a Seinajoki, venti chilometri piu’ in la’.

’’Una pattuglia della polizia ha proceduto all’ispezione dell’auto e ha notato una zanzara che aveva succhiato del sangue. Dopo averla inviata in laboratorio e’ stato verificato che il sangue apparteneva ad un uomo gia’ presente negli schedari della polizia’’.

Ma la polizia di Helsinki afferma che non si tratta di una procedura comune: usare zanzare per fare delle indagini e’ abbastanza insolito anche nel paese. Ma questo dimostra quanto le ricerche degli agenti siano diventate accurate. Tanto da individuare anche una zanzare. Ma la prova sara’ valida? E se quella zanzara aveva punto l’uomo individuato in un altro posto e poi era entrata in macchina? :)
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Aggiornamenti:


http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/inbreve/2010/07/14/visualizza_new.html_1852270857.html

NSA.it  In Breve  News

Nuova Zelanda, cane da caccia spara al padrone

L'animale ha poggiato la zampa sul grilletto facendo partire il colpo

14 luglio, 12:56


Nuova Zelanda, cane da caccia spara al padrone
 
Nuova Zelanda, cane da caccia spara al padrone

SYDNEY - L'espressione 'migliore amico dell'uomò trova una smentita nella disavventura di un cacciatore neozelandese, colpito ad un gluteo da una fucilata sparata dal suo cane.
L'uomo, 40 anni, aveva concluso una battuta di caccia a maiali selvatici con un gruppo di amici nei pressi di Dargaville, nell'isola del nord, e si stava accomodando sul sedile posteriore del loro fuoristrada, quando il cane è saltato dentro appoggiando una zampa sul grilletto e facendo partire il colpo. Il cacciatore, il cui nome non è stato divulgato, è stato trasportato in elicottero all'ospedale di Whangarei dove è stato operato per rimuovere il proiettile e resta ricoverato in condizioni stabili.
"Credevo che il fucile fosse scarico", ha detto alla polizia. L'uomo è fortunato a non essere rimasto ferito più gravemente, ha detto il sergente Ian Anderson, che ha ribadito la necessità della massima vigilanza nel maneggiare armi da fuoco.



Aggiornamento 26-08-2011:

La Rondine con 4 ali..

Misteriosa rondine con quattro ali salvata a San Severo


SAN SEVERO – Quando l’ha raccolta vicino casa, non credeva ai suoi occhi. Non è stato semplice per Vincenzo Troilo, presidente dell’Associazione ornicoltori dauni e da sempre appassionato ornitologo, capire che la rondine che aveva tra le mani non era una qualsiasi, ma un esemplare particolare, una vera rarità della natura perché il volatile possedeva 4 e non 2 ali. Uno scherzo della natura che ha destato oltre alla curiosità della gente, anche il desiderio di conoscere di alcuni studiosi.

Infatti, a parte l’anomalia morfologica delle 4 ali è proprio la capacità di volare, mostrata da quell’uccello che incuriosisce alcuni esperti. Si tratta di un esemplare adulto, che nonostante una ferita ad un’ala, appare in buona salute ed autosufficiente. Il volatile sarà inviato a Domenico Guerra, responsabile dell’Osservatorio faunistico provinciale che provvederà a consegnare la rondine probabilmente al centro di recupero volatili di Bitetto.



«Si tratta – spiega l’appassionato ornitologo Troilo – di un volatile adulto, che ha compiuto quindi la migrazione in Africa ed è tornato, in grado di volare e di procacciarsi il cibo. Di conseguenza, anche dal punto di vista aerodinamico, la presenza delle quattro ali rappresenta una novità da studiare. Inoltre, potrebbe anche essere interessante conservare il Dna di quell’animale. Tuttavia, si tratta di congetture da profani, saranno gli studiosi ad approfondire questi interrogativi ».

Fonti:
http://www.arcanamundi.info/index.php?topic=507.0
http://www.express-news.it/assurdo/misteriosa-rondine-con-quattro-ali-salvata-a-san-severo/



Tata chioccia

Una gallina, che vive in un a fattoria nello Shropshire in Inghilterra, ha sorpreso i suoi padroni prendendo sotto la sua ala protettrice un cucciolata di cagnolini.



Mabel è stata attratta immediatamente dai piccoli e trascorre parte delle sue giornate tenendoli al caldo, sotto le sue ali.

I padroni della fattoria, i fratelli Edward and Ros Tate, hanno dichiarato che Mabel aspetta che la mamma, Nettel, si allontani per andare e mangiare, a bere o a farsi un giretto per la fattoria.

Poi saltella fino al cestino dove sono stati sistemati i cuccioli e si siede praticamente su di loro, riparandoli con le ali.

Nettle non è arrabbiata e non è gelosa, anzi sembra contenta che qualcuno si prenda cura dei piccoli mentre lei è via.

Mabel vive in casa, insieme alla cagna e a due gatti, e nessuno le ha mai dato fastidio. Gli animali vivono in perfetta armonia.

"Mabel è un'ottima tata e i cagnolini la adorano. Però spero che prima o poi abbia pulcini suoi da accudire", ha dichiarato Ros, "tra qualche settimana i cuccioli seguiranno la mamma nelle sue passeggiate e lei ne soffrirà".

Fonte: Daily Mail
Foto: Anita Maric

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post relzionati:
http://betullablu.blogspot.com/2009/04/animali-innamorati_26.html
http://betullablu.blogspot.com/2010/06/gli-animali-piu-strani-del-pianeta.html
 
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Questo Post è stato trasformato in Knol, a quest'indirizzo:

http://knol.google.com/k/betullablu/notizie-curiose-sugli-animali/oc82wh9iko58/15#view


Collabora anche tu a. migliorarlo!

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venerdì 13 febbraio 2009

Costruita Libellula Robot Spia!

Vi traduco questo interessante articolo, preso da qui:


http://e-ciencia.com/blog/divulgacion/%C2%A1cuidado-esta-libelula-te-espia/

¡Attento! Questa libéllula ti spía!


Un' impresa francese, la SilMach, ha costruito un prototipo di libéllula artificiale simile in dimensioni alla falange di un dito umano (pesa 120 mg. e misura 6 centímetri), che vola secondo gli stessi principi delle libéllule naturali.
Il Ministero della Difesa francése ha anunciato che la recluterá per future missioni di micro-spionaggio, come sorvolare territori per trasmettere informazione stratégica, o in zone poco accessibili o contaminate alle quali un essere umano non possa accedere.
La libéllula artificiale, costruita in silicio, è un ulteriore esempio delle “enormi” possibilità che offre la nanotecnología. Possiede un sistema di propulsióne di ali battenti che integra 180.000 nano músculi di 9 nano grammi sulla sua superficie. L'ampiezza dello sbattimento delle ali raggiunge i 40º, esattamente come nell'insetto originale. Questo piccolo robot integra inoltre sensori, emissori di informazione, ed un cervello per coordinare i propri movimenti.



betullablu.

Link:
repubblica.it/2007/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/zanzare-cia/zanzare-cia/zanzare-cia.html


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Come scaricare video da You Tube

Questo riepilogo non è disponibile. Fai clic qui per visualizzare il post.


domenica 8 febbraio 2009

Articolo sul Copyright

http://www.lewrockwell.com/tucker/tucker121.html


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Bandierine nei blog


Come mettere le bandierine colorate nel vostro sito o blog,
per farvi leggere internazionalmente dagli stranieri. Eccolo spiegato qua:
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Tradurre il blog in tutte le lingue del mondo con Google!


imageDa qualche tempo Google ha ampliato il suo traduttore permettendo praticamente di tradurre una qualsiasi lingua in un'altra, e mettendolo a disposizione di chiunque voglia integrarne le funzioni nel proprio sito. In particolare può essere utile per chi ha visite dall'estero e vuole offrire la possibilità di tradurre il testo in italiano.
Vediamo come funziona e come integrarlo nel blog.


Tradurre una pagina web
Per tradurre una pagina web qualsiasi, da una lingua a un'altra, l'indirizzo da usare è il seguente:
http://www.google.com/translate_c?langpair=linguaorigine|linguadestinazione&u=url
linguaorigine e linguadestinazione rappresentano la lingua originale della pagina da tradurre (la prima) e la lingua in cui si vuole tradurne il contenuto (la seconda), url è l'indirizzo da tradurre. Le lingue vanno indicate secondo una codifica standard, indico qui le più comuni:
  • it = italiano
  • en = inglese
  • fr = francese
  • es = spagnolo
  • de = tedesco
  • zh-CN = cinese semplificato
  • pt = portoghese
  • ja = giapponese
Per fare un esempio, se volessi tradurre questo blog dall'italiano all'inglese l'indirizzo sarebbe questo:

Cliccare per credere!
Si può anche non indicare la lingua di origine, lasciando che sia Google a capire qual'è e utilizzando questa sintassi:

http://www.google.com/translate_c?langpair=linguadestinazione&u=url
quindi l'esempio di prima poteva semplicemente essere:

Ma personalmente consiglio di usare la prima forma, cioè indicando la lingua di origine. Il traduttore in genere riesce a lasciare inalterato il testo e l'aspetto del blog, anche se a volte si perdono alcune informazioni sul CSS e la traduzione non è mai perfetta.

Usiamo le bandiere
Partendo dal presupposto che il nostro visitatore sia straniero, inutile mettere un link del tipo "clicca qui per tradurre il blog in francese!", perchè non lo capirebbe lo stesso, quindi utilizzeremo le immagini. Esiste un sito per fortuna dove è possibile reperire tutte le bandiere del mondo, il World Flag Database: scaricate quelle volete (cliccando col tasto destro sull'immagine e scegliendo "Salva immagine con nome...") e pubblicatele in rete in un vostro spazio personale. Se volete, potete utilizzare quelle dello stesso sito, basta memorizzarne il link (cliccando col tasto destro sull'immagine e scegliendo "Copia indirizzo immagine").

Inseriamo il traduttore nel blog
A questo punto non ci resta che inserire il traduttore nel nostro blog, ecco il codice per una singola bandiera:


Cambiando indirizzoimmagine con l'indirizzo dell'immagine e linguaoriginelinguadestinazioneurl come abbiamo già visto. Per facilitarvi la vita, ecco il codice per tradurre il blog nelle lingue che ho elencato prima:
Copiatelo e incollatelo in un elemento di tipo HTML/JavaScript (nel caso di Blogger), cambiando url con l'indirizzo del vostro blog.
Per qualsiasi chiarimento o per sapere qualche altro codice specifico per le lingue, lasciatemi un commento.
betulla.


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mercoledì 4 febbraio 2009

Nuova Playlist - Musica bella, davvero..

Mi hanno censurato questo bellissimo post,

mi spiace.


Qualcuno, comunque, lo ha ricopiato qua:


http://knol.google.com/k/cuau/la-musica-piu-bella/2qb9ggeatnac7/3#view



finchè non lo censurano ancora..


Baci; ciao! ;-)


betulla







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Corso gratis di web design: il migliore..




Corso gratis di web designer:




il miglior corso per diventare web design che ho trovato in rete,


http://simosa.altervista.org/
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e, veramente è gratis!
magie del web! ;-P

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betullablu.


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Papa con corna ..

Articolo preso da quest'altro blog:
http://parvatim.wordpress.com/2007/12/17/il-club-dei-cornuti/


"pope fa le corna….contro il malocchio o contro che? ( grazie jjflash per la segnalazione!)

io sono molto complottista, ma sia chiaro che oltre ad essere un gesto molto scaramantico ( in uso soprattutto da noi) è anche un segno esoterico abbastanza inequivocabile. se volete un articolo espilcativo clikkate qui

ora traete voi le conclusioni…merlino in un famoso film diceva ad artù: “i problemi sono sempre dove meno te li aspetti…”

guardandola bene sta foto è molto inquietante…a me sembra il conte vlad from transilvania! che almeno si cerchi qualche curatore d’immagine, il pope…sennò pensiamo male…

sempre a proposito di corna…notate qualche somiglianza tra la postura delle braccia del baphomet e laura bush? forse sono io che sono paranoico…saranno solo coincidenze…meglio che smetta sennò mi oscurano il blog. ciao"



e..,
ancora, preso da qui questa volta,
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Il Papa-Banner ...

A proposito di papa, e di "corna" e controcorna..
ecco qui un'altra interessante e curiosa vicenda, denominta in rete ormai come "la vicenda del PapaBenner"...

In pratica si tratta di un povero cristo (è proprio il caso di dirlo..) che è stato prontamente denunciato e minacciato dalla Chiesa Cattolica Apostolica Romana, per aver messo in circolazione l'idea e l'immagine di un benner tutto "scherzoso", nei confronti del papa...
Sua Santità non l'ha proprio "digerita"... Soprattutto ora che, nonostante le minacce di avvisi legali, il suo precursore (facendone un sovrano baffo!) sembra sia tornato alla ribalta con.. un Nuovo Sito, e tanti nuovi Banner-scherzosi tutti per noi!! Ha fatto anche un concorso che vede partecipare i più, per premiare colui che presenti l'idea più originale e carina e ben fatta!
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A voi i link della Storia.
http://burbero.splinder.com/post/17834222/Denuncia+per+il+Papabanner
http://burbero.splinder.com/post/17863905/Denuncia+per+il+Papabanner+2
http://papabanner.wordpress.com/2008/08/08/contest/#comments
http://papabanner.wordpress.com/2008/08/03/nuova-vita-per-il-papabanner/#comments

http://aifeydesign.splinder.com/post/11555844/Adesivi
http://papabanner.wordpress.com/
http://papabanner.wordpress.com/storia/
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betulla



mercoledì 28 gennaio 2009

per dissolvere le scie chimiche


Come costruire un Chembuster per dissolvere le scie chimiche e bilanciare clima e condizioni meteorologiche.



''Articolo di Don Croft ''

Postato in origine da Stephanie Relfe su http//www.metatech.org



Definizione di una scia di condensa (contrail): Una scia di condensa si forma quando un aereo viaggia a quote elevate (circa 30.000 piedi o più, equivalenti a circa 9.144 metri ) e comprime l'aria in vapore acqueo e cristalli di ghiaccio attraverso i motori e il profilo alare che taglia l'aria a forte velocità. Questa scia scompare da pochi secondi a 15 minuti dopo, poiché i cristalli evaporano.

Definizione di una scia chimica (chemtrail): Il termine chemtrail è relativamente nuovo in quanto è nato pochi anni fa proprio con l'apparire delle scie chimiche. Una scia chimica è molto diversa da una scia di condensa (contrail). A prima vista una scia chimica potrebbe sembrare molto simile a una scia di condensa, tuttavia, invece di scomparire come farebbe una scia di condensa, una scia chimica continua a spargersi in maniera uniforme fino a formare una formazione nuvolosa sottile, simile a nebbia ad alta quota, fino a formare un banco nebbioso che copre una vasta area. Queste scie attraversano il cielo da un capo all'altro dell'orizzonte e restano nell'aria da 5 ad anche 8 ore…

E' noto che queste formazioni rendano quello che in origine era un cielo blu pulito in una copertura nebbiosa grigiastra uniforme. (Nota: al giorno d'oggi ci sono già molti Chembuster presenti in molte nazioni, per cui se doveste vedere delle scie chimiche che non durano a lungo potrebbe significare anche che ci sia un Chembuster in quella zona). Le attuali ricerche indipendenti effettuate hanno dimostrato che queste scie chimiche sono, almeno in parte composte da una sostanza oleosa di origine sconosciuta che viene correntemente spruzzata da jet delle dimensioni di quelli di linea su quasi ogni area popolata del globo. Si è scoperto anche che alcune scie chimiche contengono cellule sanguigne, alluminio, micoplasma (un agente patogeno ultra microscopico difficilmente o anche impossibile da rilevare con le attuali analisi mediche) virus e altri componenti biologici sconosciuti. Ci sono anche molti rapporti di incremento di malattie, specialmente quelle respiratorie, nelle aree dove vengono spruzzate queste scie.

Queste vengono spesso spruzzate da jet di linea bianchi che non hanno numeri di identificazione stampati, come sarebbe obbligatorio. Spesso si può notare questi jet passare in cielo senza fare nessuna scia, e all'improvviso quello stesso aereo inizia a lasciare una netta ed evidente scia. Sono stati anche fotografati casi in cui una scia inizia a presentare brevi interruzioni, come se l'aereo avesse finito la sostanza chimica in un serbatoio e fosse dovuto passare a una nuova riserva.

Per maggiori informazioni e foto sulle scie chimiche si veda:

http://www.carnicom.com/contrails.htm (in Inglese) oppure

http://www.nexusitalia.com/sciechimiche.htm (ottimo sito in Italiano con molte foto).



Storia del Cloudbuster.

Il Cloudbuster di Wilhelm Reich era ben conosciuto per la sua capacità di creare pioggia. Il problema era posto dall'utilizzo continuativo, dal fatto che l'energia orgonica disorganizzante (DOR) assorbita dal dispositivo poteva provocare danni all'operatore se non veniva “scaricata” via sufficientemente bene. Questo scaricare via l'energia negativa fu ottenuto mediante: 1) collegando il cloudbuster a un corpo d'acqua corrente sufficientemente grande (difficoltoso) oppure 2) collegando l'uscita del cloudbuster a un accumulatore di orgone. Tuttavia, l'accumulatore di orgone diventava presto saturo di radiazione DOR che, alla fine causava ancora problemi all'operatore. Per questo motivo il cloudbuster, pur essendo una tecnologia veramente buona per l'uomo, rimase accattonata per molti anni.



Il Cloudbuster Re-Inventato.

Utilizzando le ricerche di Wilhelm Reich, abbiamo creato un dispositivo economico, trasportabile e facile da costruire che distrugge in maniera consistente le scie chimiche e sana l'atmosfera. Il “Chembuster” è la risposta a questi attacchi in corso. A differenza del Cloudbuster originale, il Chembuster trasforma l'energia orgonica disorganizzante in energia orgonica benefica e NON si satura di energia negativa o pericolosa per l'operatore. Chiunque può costruirne uno per una spesa in materiali di circa 150 Euro.



Unisciti anche tu alla battaglia – Adesso !

E' nella natura umana mettersi da parte e pensare che una sola persona non può cambiare quello che sta succedendo in tutto il mondo. Ora però non avete più scuse per rimanere inattivi. Per pochi Euro e qualche ora del vostro tempo, VOI potete fare la differenza.

Un CB propriamente costruito dovrebbe essere in grado di ridurre notevolmente gli effetti delle scie chimiche per circa 72 chilometri in ogni direzione ( 144 chilometri di diametro) dal dispositivo.

Con questo dispositivo una semplice manciata di cittadini preoccupati per la loro salute e sicurezza possono effettivamente SMANTELLARE il progetto multi miliardario delle scie chimiche. Il Chembuster non può fare nessun danno. Può solo sanare e aiutare. Spetta a voi unirvi alla battaglia e salvare voi stessi e il vostro paese.



DETTAGLI PER LA COSTRUZIONE DEL CHEMBUSTER:



Materiali necessari.

SECCHIO: Utilizzare un comune secchio di circa 8 litri con maniglia, per esempio di quelli in vendita da bricofer, una volta finito il dispositivo si puo' laciare il secchio in posa cosi' da usare la maniglia per trasportarlo.

TUBI DI RAME: Sei tubi standard da 1 Pollice (la misura standard in Europa e' 2,8 cm) di diametro e 182 cm di lunghezza reperibili in negozi di materiali da Idraulica/ceramiche e materiali edili, in alternativa per una maggiore trasportabilità del dispositivo si possono tagliare 6 tubi di 30 cm e 6 tubi di 152 cm che verranno uniti a quelli piccoli alla fine della costruzione mediante 6 accoppiatori in rame; e 6 cappucci terminatori in rame per chiudere una delle estremità dei tubi.

CRISTALLI: Procurarsi 6 cristalli bi-terminati (con 2 punte naturali a entrambi i lati), lunghi circa 5 cm , avvolgerne la base con nastro isolante in modo da creare abbastanza spessore da posizionarli all'interno di ogni tubo (a un estremità dei tubi di 182 cm o di quelli da 30 cm nel caso si usino i tubi tagliati in due parti per trasportare e smontare il dispositivo) quindi incollarli ai cappucci terminazione in rame e chiudere queste estremità dei tubi fissando i cappucci con del nastro isolante o saldandoli per evitare che la resina successivamente si infiltri nei tubi durante il processo di catalizzazione.

METALLO: Procurarsi un qualsiasi tipo di truciolato metallico, anche a scagliette, da uno dei tanti posti dove si lavorano i metalli, come negozi di insegne , luminose, fabbri, infissi in alluminio, lavorazioni metalli. Personalmente uso quelle in alluminio per considerazioni di peso, ma QUALSIASI metallo va bene. Si tenga solo presente che delle particelle molto fini, come quelle che si ottengono facendo le chiavi non sono altrettanto buone perché impediscono alla resina di riempire tutto il secchio.

SPAZIATORI IN LEGNO: Come da modelli nel disegno sotto, tagliare tre forme in legno compensato o multistrato di 1 cm circa di spessore.

Forma 1 – viene utilizzata come base per i tubi di legno, dentro il secchio, e tenerli in posa (lato con i cappucci di chiusura).

Forma 2 – deve appena entrare al di sotto del bordo del secchio. E' importante tagliare via i bordi per permettere di versare la resina e, una volta ultimato il progetto infilare le dita per poterlo rimuovere dato che questo pezzo non e' parte del CB ultimato ma serve solo per tenere allineati i tubi in maniera dritta finchè la resina non catalizza. I fori per i tubi in questa forma dovrebbero essere un poco larghi così da farla sfilare facilmente alla fine.

Forma 3 – di forma circolare per la parte finale dei tubi, in alto, tiene i tubi in posizione dritta, i fori dovrebbero essere dello stesso diametro dei tubi così da tenerli in posa ognuno in maniera parallela all'altro.


IN AREA DOWNLOADS E' POSSIBILE SCARICARE I MODELLI IN DIMENSIONI REALI DA STAMPARE E UTILIZZARE PER TAGLIARE LE 3 FORME DI LEGNO.

RESINA: Si usa resina al poliestere, come di quelle usate nella costruzione di barche in fibra di vetro, va bene anche l'epossidica ma è molto cara, è consigliabile trovare un venditore che la offra in taniche da almeno 5 litri perché è più conveniente, ferramenta molto forniti e negozi di vernici/colori o materiali edili sono i posti in cui cercare, anche negozi di surf o nautica di solito ne hanno.

Effettuare le operazioni su un pavimento o superficie ben livellati, prima di tutto si consiglia di fissare i cristalli nei tubi corti (nel caso si sia scelto di utilizzare i tubi in due lunghezze differenti per un più facile smontaggio/trasporto) e chiudere queste estremità con i tappi in rame (nastro isolante o saldatura) quindi miscelare un poco di resina e versarne circa 2 cm sul fondo del secchio, cospargerci sopra un po' di metallo in maniera uniforme. ATTENZIONE: I vapori della resina sono infiammabili e leggermente tossici, fare queste operazioni in una zona ben ventilata.

La percentuale che sembra funzionare meglio nell'orgonite è di circa una parte di resina e una parte di metallo (ovvero uguale volume di resina e metallo). Poggiarci sopra la forma di legno n.1 prima che la resina indurisca, così che non affondi molto nel liquido. Preparare circa 1,8 litri di resina e versarla nel secchio dopo che i tubi corti (con le estremità chiuse e contenenti i cristalli) sono stati poggiati nei rispettivi fori della forma di legno n1. Quindi aggiungere ancora qualche manciata di metallo finchè non si ottiene di nuovo un rapporto di uguale resina e metallo, aiutandosi magari con un oggetto per mescolare un poco ma senza premere sulla forma di legno nel fondo, si consiglia anche di tappare le estremità rimaste aperte dei tubi con del nastro isolante per evitare che del metallo finisca all'interno accidentalmente.

Ora inserire con cura la forma di legno n.2 nei tubi finche' questa non tocca appena il bordo interno del secchio e posizionarla in maniera tale che i tubi siano paralleli tra loro, quasta operazione va fatta abbastanza velocemente per evitare che la resina indurisca e non si riesca più a muovere i tubi per allinearli. Una volta che la resina sarà indurita si potrà rimuovere questo pezzo dato che come già detto serve solo per la costruzione e l'allineamento dei tubi.

Ora ultimare il dispositivo mettendo altra resina/metallo fino a quasi riempire il secchio, lasciando circa 2 cm di spazio dalla forma di legno n.2 che è poggiata sui bordi in cima al secchio. Ora il dispositivo è completato, attendere fino a che la resina sia indurita (ATTENZIONE: durante la catalizzazione la resina si riscalda fino a scottare). Come riferimento si saranno usati circa 5,6 litri di resina e un ugual volume di metallo.

In ultimo, una volta rimossa la forma di legno n.2 si mettono gli accoppiatori di rame alle estremita' do ogni tubo e si inseriscono le parti lunghe dei tubi in rame, con in cima inserita la forma di legno n.3 che sorregge i tubi.

Abbiamo anche sperimentato con estensioni di circa 12,7 cm per aumentarne il raggio d'azione. Ebbe un forte effetto sulla Luna e sull'atmosfera alta del pianeta per centinaia di km. A quanto pare riuscimmo disabilitare il centro di guerra atmosferica sotto la base aeronautica di Homestead, lasciando il chembuster con le estensioni, puntato al campo di orgone stagnante della base per una settimana.

Abbiamo scoperto che non c'e' bisogno di puntare il dispositivo in una particolare direzione per pulire l'atmosfera dall'orgone stagnante, più a lungo viene tenuto in piedi, in posizione, maggiore sarà la distanza in cui l'atmosfera viene influenzata e migliorata dal chembuster, fino a raggiungere diversi km intorno al dispositivo.

Anche se di solito viene lasciato dritto in piedi, una volta abbiamo eliminato una densa cintura di smog che si trovava in lontananza, semplicemente puntandolo verso questa per pochi minuti, quindi in caso di necessità la direzione può essere anche un fattore.

I chembuster distruggono notevolmente le scie chimiche. Potrebbero essere necessari alcuni giorni al vostro chembuster per fargli attivare l'ambiente circostante in maniera sufficiente da avere efficacia contro queste scie, ma una volta che sarà successo basterà puntare il dispositivo alle scie e queste scompariranno dopo solo pochi secondi che saranno state spruzzate dai jet, anche le scie al di fuori del campo del chembuster si dissolveranno, più lentamente. Le scie chimiche composte da elementi solidi impiegheranno di più a dissiparsi ma abbiamo visto che queste compongono solo il 10% delle scie spruzzate e sono quindi piuttosto rare.

I Cloudbusters del Dr. Reich erano estremamente pericolosi quando operavano perché egli non aveva un generatore di orgone attaccato al suo dispositivo. L'orgone dannoso (DOR) porta con sé una carica che può prosciugare molto in fretta la forza vitale di una persona quando viene concentrato in un punto limitato. E' del tutto simile a una campo di elettricità statica molto forte. Quando una copertura nuvolosa è improduttiva e sbilanciata (troppi fulmini, per esempio, o troppa pioggia) il Chembuster la assorbe.

Potrebbe anche aiutare a porre fine alla siccità. In generale, non fa altro che bilanciare le condizioni atmosferiche, credo che esso faccia da mediatore tra l'atmosfera e il suolo in qualche maniera. Quello che abbiamo installato in Namibia, in Africa, portò finalmente un abbondante pioggia nel deserto della zona. Questo accadde il 05 Settembre 2001, e continuò per molti giorni. Gert, l'individuo che ha costruito quel chembuster e ci ha comunicato l'accaduto ( http://educate-yourself.org/africasfirstcloudbusterjun01.html ) ci disse che questo non era semplicemente mai accaduto nel deserto della Namibia, nell'epoca conosciuta. Esso è probabilmente la regione più secca del pianeta.

ATTENZIONE: Se toccate i tubi di rame quando il chembuster stà attirando e assorbendo forti quantità di orgone sbilanciato e non toccate successivamente la base con l'orgonite, potreste sperimentare forti mal di testa, magari anche il giorno successivo, come ci ha riferito un nostro amico di recente, quindi toccate sempre la base dopo aver toccato i tubi.

Tenete presente che i nostri sforzi, ancora pionieristici, dovrebbero essere visti principalmente come un trampolino di lancio a progetti e sviluppi futuri piuttosto che come l'ultima parola.

SUGGERIMENTO: Se volete ottenere ancora più pioggia, provate a mettere dell'acqua in cima al materiale nel secchio, o ad annaffiare il dispositivo ogni giorno. Nei climi molto rigidi, coprire la cima dei sei tubi con piccoli ombrelli cosi' che l'acqua non congeli e spacchi i cristalli all'interno. Il CB ha mostrato di aver effetto ugualmente bene se posto in ambienti interni come appartamenti o esterni. Fino a sette cristalli possono essere in seguito introdotti in ognuno dei tubi per migliorarne le prestazioni.



Aggiornamenti: 12-04-11

Ringraziamo l'anonimo, perchè ci ha permesso di aggiornare il post.


Link utili, di riferimento:

Forum:
http://conoscitestesso.selfip.net/forum/viewforum.php?f=49&sid=ffee6c80b953d6235bf69333e159978d
http://twilightscience.forumfree.it/


Trasmissione di Report, su RAI3, dove si filmano e si vedono chiaramente le nuvole aprirsi sopra il meccanismo in funzione:

*http://franceskettpedia.altervista.org/index.php/Pier_Luigi_Ighina/Puntata_Report
*http://www.youtube.com/watch?v=oqk2bD4h1Oc
*http://www.youtube.com/watch?v=0aEmREj9wbE



Post Relazionato:
http://betullablu.blogspot.com/2010/12/radionica-metodo-antico-per-allontanare.html

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giovedì 22 gennaio 2009

For Children