lunedì 29 dicembre 2008

il Kefir - Bevanda Magica

Esiste una bevanda magica, capace di mantenerci sempre in buona salute.. Non ci credete? Basta provare...

I consumatori di Kefir assicurano che, bevendolo quotidianamente, se ne riceve notevoli benefici.

Si tratta di fermenti naturali che aiutano nel processo equilibrante intestinale, sia sotto un punto di vista assimilativo che digestivo.

Essi si moltiplicano e.. durano per sempre!

Lo trovate nei "circuiti alternativi"; ossia, in quegli ambienti dove viene ampiamente utilizzato e quindi, regalato.

Ecco qui un FORUM dove li troverete appunto in regalo, e potrete a vostra volta regalarli.

http://incuso.altervista.org/sapone/viewforum.php?f=12


Esistono diversi tipi. Vediamoli
Esiste un Kefir di latte e un Kefir d'acqua. Le proprietà terapeutiche e regolatrici del kefir d'acqua sono superiori a quelle del kefir di latte.

il KEFIR d'ACQUA


Il kefir d’acqua è una bevanda leggermente alcolica e frizzante, fermentata dai grani di kefir, fra gli ingredienti:


dovrà sempre essere presente una percentuale dal 3 al 10% di zucchero, e vari tipi di frutta che possono variare a seconda delle ricette e dei gusti personali: limone, succo d’uva, succhi di frutta, frutta secca, malto, foglie fresche di menta ed erbe aromatiche come finocchio, cumino o anice e perfino il miele o le radici di ginger.


La bevanda ottenuta è molto dissetante e ricca di vitamine e fermenti lattici.


Per la fermentazione del kefir d’acqua si possono utilizzare i granuli per la fermentazione del kefir di latte, l’adattamento dei granuli richiederà alcuni giorni, 2 o 3 fermentazioni il cui prodotto andrà gettato. Le prime fermentazioni possono avvenire in acqua e zucchero senza l’aggiunta di nessun altro ingrediente.



Una volta avvenuto l’adattamento i granuli di kefir tenderanno a scolorirsi fino a diventare trasparenti.



I granuli adattati non potranno più essere utilizzati per la fermentazione del latte, l’adattamento è irreversibile perché nel passaggio si perdono componenti fondamentali per la fermentazione del latte.



Il kefir d’acqua presenta abitualmente una quantità di alcol fra 0,2-2% , la quantità di alcol dipende dal tipo e dalla percentuale di zuccheri aggiunti, dal tempo di fermentazione e dalla quantità d’aria disponibile, in condizioni di anaerobiosi (senz’aria, quindi con il barattolo quasi pieno) prevalgono fermentazioni alcoliche ed avremo una bevanda più alcolica.


Attenzione a non riempire troppo il vaso e a non chiudere troppo il tappo, la fermentazione produce CO2 (le bollicine dell’acqua minerale) che rischiano di rompere il vaso se la pressione diventa troppo alta!


il KEFIR di LATTE

Molti confondono lo Yoghurt casereccio con il Kefir.


Sebbene simili tuttavia, si tratta di due tipi diversi di fermenti. I primi sono reperibili in Farmacia. Non così i secondi.


http://kefir.ilbello.com/preparazione.php

Metodo Tradizionale

  1. mettere i granuli di kefir nel contenitore di vetro
  2. versare il latte (deve essere freddo o a temperatura ambiente, comunque non eccessivamente caldo); il contenitore non deve essere eccessivamente pieno, non oltre i 3/4
  3. chiudere il recipiente in maniera ermetica ma non rigidamente (la fermentazione produce CO2 e quindi si deve evitare che la pressione salga eccessivamente)
  4. riporre il recipiente in un luogo non esposto alla luce diretta del sole (o al buio)
  5. aspettare 24 o 48 ore fintanto che il latte non si è cagliato o comunque fintanto che il sapore non vi aggrada (se ci riuscite, agitate il recipiente ogni tanto per favorire la fermentazione); tenete presente che il Kefir non deve cagliare eccessivamente ma rimanere abbastanza liquido altrimenti rischia di diventare eccessivamente acido
  6. filtrare il kefir in maniera da separare i granuli dal latte fermentato
  7. pulire accuratamente il primo contenitore e ripartire dal punto 1; (Attenzione: lasciar raffreddare il contenitore se si è usata acqua calda durante la pulizia prima di versare i granuli)
Il kefir così ottenuto è già pronto per la consumazione. Si può conservare in frigorifero fino a un paio di settimane.

Fermentazione Secondaria

È tuttavia possibile lasciare il kefir filtrato ancora altre 24 o 48 ore a temperatura ambiente in un contenitore chiuso. Questo permette di ridurre ulteriormente il contenuto di lattosio e di ottenere un kefir che contiene circa il doppio di acido folico rispetto a quello consumato immediatamente dopo il filtraggio. Il Kefir così ottenuto è molto piú frizzante e leggermente piú acidulo. Occorre inoltre agitarlo almeno ogni 12 ore per evitare che gli acetobatteri formino la madre sulla superficie del Kefir.

Pulizia dei fermenti

La pulizia dei fermenti dopo l'operazione di filtraggio è sicuramente un argomento controverso. Sicuramente in origine non veniva fatta, non fosse altro che i fermenti continuavano a rimanere nell'otre che conteneva il kefir e solo questo veniva asportato. Inoltre, insieme al nuovo latte veniva riaggiunta anche una piccola porzione di kefir; di fatto questo aumenta piú rapidamente l'acidità del kefir inibendo la contaminazione.
Peraltro, alcuni studi scientifici hanno dimostrato che la maggior parte dei fermenti è situata sulla superficie dei granuli di kefir, di conseguenza il lavaggio impoverisce il contenuto di lieviti e batteri del kefiran.



Viceversa, altri consigliano il lavaggio dei fermenti dopo il filtraggio per evitare contaminazioni (anzi suggeriscono anche di cambiare ogni tanto i fermenti con altri fermenti nuovi proprio in quanto si degradano).
Personalmente trovo le ragioni a favore del lavaggio alquanto risibili. Infatti, il kefir è stato per centinaia di anni prodotto in situazioni igieniche precarie e cionostante è giunto fino a noi, evidentemente non deve essere facilmente contaminabile. Esiste una situazione particolare in cui, viceversa, è dimostrato che il kefir viene facilmente contaminato: il contatto con i fermenti lattici del viili, un prodotto tipico della Finlandia costituito perlappunto da latte fermentato. Ma il viili non è sicuramente una cosa che si trova facilmente nelle nostre case.
Comunquesia, se quanto esposto non vi convincesse o se temete una contaminazione, ricordatevi che i granuli di Kefir vanno semplicemente risciacquati con acqua possibilmente senza cloro e sopratutto fredda! Inoltre non vanno strizzati né manipolati.
Una eccezione alla regola del lavaggio è la preparazione dei granuli per essere conservati mediante essiccazione o congelamento, in questo caso devono essere risciacquati.

Filtraggio

Il kefir può essere anche piuttosto denso, per cui un colino con buchi troppo piccoli risulta inadeguato.
Un altro aspetto controverso riguarda il materiale del colino. In genere si tramanda di non usare un colino di metallo. Il pericolo è che il metallo possa passare nel kefir (che in effetti è leggermente acido e quindi tendenzialmente aggredisce i metalli). Questo è un fatto di cui tener conto. È sconsigliato quindi l'utilizzo di colini di alluminio o comunque di metalli facilmente ossidabili. Una buona alternativa è l'utilizzo di colini di acciaio inox che, pur essendo metallici, non sono minimamente intaccabili dal kefir. In alternativa è consigliato l'utilizzo di colini di plastica oppure di legno, sambuco etc. Nal caso si utilizzino materiali porosi è comunque consigliabile sterilizzare il colino dopo l'uso mediante immersione in acqua bollente o riscaldamento in forno ad almeno 120° C per 7-8 minuti.

Rimozione siero

Il kefir può essere ulteriormente filtrato per rimuovere la parte sierosa che peraltro è anche la parte piú aspra. A tal fine è possibile usare un filtro di garza o comunque un colino a maglie molto fitte da utilizzare per far sgocciolare il siero. L'operazione richiede comunque qualche ora.



Conclusioni


Il KEFIR dunque, è uno yogurt di origine caucasica che si fa in casa senza la yogurtiera, usando solamente i fermenti lattici di kefir (che si moltiplicano di giorno in giorno per sempre!!). E' un alimento vivo, ricco di frementi lattici e probiotici, quindi molto utile per il nostro intestino, per regolarizzare le sue funzioni e per aumentare le difese dell'organismo.
Ecco una Tabella, molto utile per confrontare i valori fra questo tipo e quello normale:
http://kefir.ilbello.com/confronto.php



Tutti i tentativi di ricreare in laboratorio i granuli vitali del kefir sono finora falliti. L’unico modo per ottenere nuovi granuli rimane la moltiplicazione, se per disgrazia tutti i granuli del mondo scomparissero non saremmo in grado di ricrearli.




Altri Link utili, sul Kefir:

http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20081110180117AAw8dEw

Nella maggior parte di questi link, troverete scritto di buttar via i granuli moltiplicati; io vi consiglio caldamente invece, di mangiarli.

Anche sul LAVAGGIO DEI GRANULI, i pareri sono discordi.
Ho conosciuto chi non li sciacqua mai, e vanno benissimo anche così; questione di gusti e d'abitudini.

RACCOMANDAZIONE:
Altra raccomandazione importante, è quella di PREPARARLO BENE. Altrimenti, non vi servirà oppure potrà addirittura esservi dannoso! Abbiate cura dell'IGIENE del luogo ove lo preparate, e di non utilizzare ingredienti schifosi.

http://www.kefirissimo.com/
http://www.kefir-lisa.blogspot.com/
http://leggende.clab.it/kefir.htm
http://www.kefirkefir.altervista.org/kefir_fermenti.html

KEFIR d'Acqua
http://www.ricette-cucina-ricette.com/bevande/analcooliche/kefir.html
http://www.mednat.org/cure_natur/kefir.htm
http://www.promiseland.it/view.php?id=1957
http://www.buonpernoi.it/ViewDoc.asp?ArticleID=525
http://web.tiscali.it/ass_larca/Kefir/kefir.html
http://www.veganblog.it/2007/04/06/kefir-d%E2%80%99acqua/
http://www.specialissimo.it/curiosi/kefir.asp

KEFIR di Latte
http://kefir.altervista.org/
http://kefir.ilbello.com/
http://www.mednat.org/alimentazione/kefir.htm
http://www.lunasimoncini.eu/guida_gratis_kefir.htm VIDEO
http://utenti.lycos.it/futurof/
http://www.kefirkefir.altervista.org/ PO' di STORIA
http://kefirblog.spaces.live.com/ Blog MOLTO DETTAGLIATO e istruttivo.
http://www.biola.it/yogurt-e-kefir.asp
su e.bay
http://www.sapori.eurosalus.com/notizie/ultime/kefir-il-miglio-del-profeta-che-fa-bene-alla-salute.html

ATTENZIONE AL LATTE!
http://www.mednat.org/alimentazione/latte_fa_male.htm
http://www.mednat.org/alimentazione/latte_latticini.htm

Sembra infine che si possa fare anche un ottimo Lievito col Kefir, per fare il pane.


Post relazionati:
http://betullablu.blogspot.com/2010/06/il-segreto-per-evitare-peli-incarnati.html
http://betullablu.blogspot.com/2009/01/far-sparire-le-occhiaie-naturalmente.html
http://betullablu.blogspot.com/2010/07/ricette-di-bellezza-per-la-pelle.html

http://betullablu.blogspot.com/2008/05/lievito-di-birra.html

http://betullablu.blogspot.com/2008/10/shampo-e-balsamo-naturali-100.html

http://betullablu.blogspot.com/2008/10/maschera-x-capelli-al-miele.html

http://betullablu.blogspot.com/2008/10/capelli.html

http://betullablu.blogspot.com/2008/08/antiforfora-naturale.html

http://betullablu.blogspot.com/2008/07/denti-dentifricio-100-naturale.html
http://betullablu.blogspot.com/2008/02/rimedi-naturali.html


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venerdì 19 dicembre 2008

La Parabola del fico secco


Con questo post, voglio rispondere a Maurizio Pallante che ha scritto la "Parabola dello Yoghurt"; anche il fico secco a mio avviso, credo MOLTO DI PIU dello yoghurt del resto (come vedremo), ci da la PROVA SCHIACCIANTE... di come siamo ormai esseri veramente schiavizzati da questo sistema, e la chiara idea di come ciò accada.

Di come.. sia reale questo nostro condizionamento, in questa società; il nostro LAVAGGIO DEL CERVELLO insomma.

Leggete perchè a differenza di quella di Pallante, è molto breve. (Agli uomini piace sempre complicare tutto, chissà perchè...)




La Parabola del Fico Secco


L'albero del fico, riflettete: è l'unico albero che non ha mai bisogno di nessuna cura, nessunissima manutenzione.. Non bisogna fare altro che raccogliere i suoi frutti, in pratica: i fichi, i quali una volta seccati (al sole, per cui ci pensa una volta ancora madre natura...), possono durare veramente moltissimo (niente frigorifero quindi) così come sono;

sono nutrienti, c'è chi dice che addirittura terapeutici, insomma: un vero alimento DOC !

Eppure: di fichi secchi in giro, non se ne trovano.
Provate. Provate a cercarli. Neanche l'ombra!!

Nei supermercati, troverete soltanto quelli col glucosio... come se ne avessero bisogno! in aggiunta; il fico contiene infatti, già naturalmente del miele al suo interno. Tanto che, uno degli usi che ne fanno ancora alcune vecchine del Sud, è appunto quello di farli bollire a lungo per estrarne il loro Miele, che poi vendono: il Miele di Fico, appunto.

E allora, perchè? Perchè ci lasciamo prendere in giro così?!

Il fico secco, uno degli alimenti più semplici e facili da fare (forse il più perfetto) ... semplicemente, non si trova. O, se si trova, si trova "avvelenato"..

Vi sembra normale?


Riflettete gente.. e, meditate...
FINE.

Morale:
Pensateci due volte quindi, prima di dire che una cosa non vale un fico secco!!




betulla

P.s: a chi interessa invece sapere le origini del detto, e altre cose interesanti fra cui una ricetta, riinvio qui

http://www.google.com/notebook/public/02656763453517031587/BDQgiQgoQsI-xhOUj?hl=it

Ultima postilla: il fico secco, non necessita obbligatoriamente di successiva cottura in forno, anzi! La scorsa estate, quando in Sicilia avvampava il calore tanto da produrre l'annata che rompeva il record d'incendi, ricordo che i fichi si sono seccati direttamente sull'albero. Io ero lì, e ho potuto provarli; erano buonissimi. :-)


Aggiornamento: 12/06/10

Vendita di fichi secchi veramente naturali.

L'unico che sono riuscita a trovare che vende fichi secchi veramente naturali, è il Signor:


GianPaolo Mongiò: 083 27.56.230 cell. 320 66.444.22 (Wind).
via Calvario, 16 - Trepuzzi 73019 LECCE.
http://www.biodiversita.info/modules/xdirectory/singlelink.php?cid=182&lid=1544


che tral'altro avevo già citato in un altro mio post per la vendita del suo eccellente e buon olio di oliva, sempre naturale ed extravergine. Il prezzo dei fichi secchi è di 6 euro al kilo; mentre per l'olio, 5 al litro. Con lui, si possono ordinare ed avere dalla gente del posto anche altri tipi di prodotti sempre fatti in casa e genuinamente naturali, come sott'olio, sott'aceti, ecc ecc.

I fichi secchi che potrete adquirire con lui, sono di tre qualità: seccati al sole, senza cottura finale; seccati al sole con cottuta finale, e seccati al sole con cottura finale ed in aggiunta una mandorla dentro. Ve li spedisce direttamente a casa, anche in contrassegno.




mercoledì 10 dicembre 2008

IL PRESERVATIVO ?


IL PRESERVATIVO CHE NON PRESERVA



E’ da qualche tempo che è ritornata di attualità la questione se il preservativo sia realmente un mezzo sicuro per preservarci dalle malattie, in particolar modo dall’AIDS che, viene detto, è propagato da un virus chiamato HIV presente nello sperma.

E’ veramente comico che, leggendo gli articoli riportati dalla stampa, non si riesca a capire chi abbia ragione. Da una parte vengono riportate le opinioni di scienziati in linea con le affermazioni di chi fabbrica e vende preservativi (tra i quali il nostro Aiuti), dall’altra parte vengono citate le affermazioni di scienziati in sintonia con la Chiesa Cattolica. I primi dicono che il preservativo é sicuro perché non lascia passare il virus, mentre gli altri affermano che lo lascia passare.

E’ un fatto che l’industria dei preservativi di gomma ha decuplicato le vendite da quando è stata sparsa la voce che l’AIDS è propagato da un virus trasmissibile sessualmente. E’anche un fatto che la Chiesa Cattolica è da sempre, per motivi etico‑religiosi, contraria all’uso del preservativo.

E’ decisivo quindi stabilire se questo virus passa o no attraverso il preservativo di gomma.

Come si fa a saperlo? Con tutta semplicità, basta fare delle prove visto che il metodo scientifico di solito é preciso e non lascia spazio ad opinioni.

Per iniziare alcuni dati e una semplice considerazione.

- Diametro del virus HIV: circa 0,1 micron.

‑ Diametro della testa dello Spermatozoo: circa 2,5 micron.

Negli i anni ‘60, con la scoperta della pillola anticoncezionale, il preservativo venne largamente soppiantato perché considerato molto meno sicuro: la percentuale di insicurezza veniva valutata dal 13% (uso corretto) fino al 20% ( considerando anche i casi di uso scorretto).

In altre parole, un certo numero di spermatozoi riusciva comunque a passare fino a provocare, in una percentuale dal 13 al 20 per certo, gravidanze indesiderate. Ma se passano loro (gli spermatozoi ), dovrà passare anche il virus che abbiamo visto essere ben 25 volte più piccolo!

I produttori di preservativi, nella loro pubblicità, parlano di assoluta sicurezza e citano il rigoroso test ai quali i loro preservativi vengono sottoposti prima di essere immessi sul mercato (anzi al supermercato).

Il “test di permeabilità” consiste nei riempire un preservativo con 300 ml di acqua distillata, tenerlo appeso per qualche ora e verificare che non vi siano perdite. La molecola dell’acqua è ancora più piccola dei virus, quindi se non passa quella...!

Qualsiasi esperto, però, sa che nei liquidi intervengono anche altri fattori fisici, come capillarità e tensione superficiale. G. B. Davis e L. W. Schroeder hanno allora condotto una semplice prova e hanno pubblicato il lavoro ancora nel 1990. Con l’aiuto di un microscopio elettronico hanno praticato dei forellini di 1 micron (10 volte più grandi del virus HIV quindi) nei preservativi e li hanno sottoposti di nuovo al “test di permeabilità” che hanno brillantemente superato.


R. F. Carey, in un altro esperimento pubblicato nel 1992 su Scientific American, ha preso dei preservativi nuovi

di diverse marche e li ha riempiti con delle microsfere fluorescenti di politstirene del diametro di 0,1 micron (le dimensioni del virus HIV) e li ha sottoposti poi a stiramenti e pressioni simili a quelle del coito: la perdita di sferule risultò essere di circa 1 miliardesimo di litro al secondo. In due minuti passano qualcosa come 12.000 sferule, in mezz’ora ne passano 180.000.

In conclusione?

L’European Study Group ha pubblicato uno studio ancora nel 1989 sull’autorevole British Medical Journal da cui risulta in definitiva, una “protezione” intorno al 69% (quindi il 31 % di insicurezza nei confronti di un ipotetico virus di 0,1 micron di diametro).

Di un parere analogo é l’FDC (ente federale americano che controlla la validità dei prodotti farmaceutici) che afferma in una circolare che “Il preservativo può solo ridurre il rischio di malattie veneree, ma non lo elimina”.

Grassetto
Da parte mia non ha posizioni etiche o di altro tipo in proposito, ma, una volta stabilita la verità, vorrei fare un paio di considerazioni.

1) Anche se sorretta istituzionalmente, non bisogna mai fidarsi della pubblicità e della propaganda; anzi, proprio quando quest’ultima é presente in modo così martellante, è bene potenziare la capacità di pensare con la propria testa: tutte le dittature fanno in modo di diminuirne l’uso per controllare meglio gli individui.

2) Visto che il preservativo sembra proprio che preservi molto poco e, visto anche che, secondo le statistiche, il popolo continua a fare l’amore anche senza particolari misure di protezione e, nonostante ciò, non siamo


ancora tutti morti, è possibile che in realtà il virus non ci sia nello sperma oppure anche che non sia lui la causa dell’AIDS.

Molti scienziati, tra cui premi Nobel, affermano, con prove alla mano, che quest’ultima malattia ha ben altre cause, anche se i loro studi non godono della stessa risonanza della vasta campagna di opinione che afferma che 1’AIDS sia dovuto al virus HIV.

Giulio Murero

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giovedì 4 dicembre 2008

Viaggiare gratis senza soldi


Girare il mondo gratis senza soldi è possibile:

lo dimostra questo ragazzo francese che lo fa ormai da diversi anni, divertendosi, e comunicando alla stampa e nel suo blog, tradotto in tre lingue, le sue avventure.

http://membres.lycos.fr/voyageintercultures/

* (SPAGNOLO)
* (INGLESE)
* (FRANCESE)

Il suo nome è Samuel Allo, ed è probabile che aderisca alle
nuove reti di Ospitalità mondiali.

Anche un altro ragazzo olandese ha fatto una cosa simile, e ci ha scritto un libro:
http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/LET-ME-STAY-FOR-A-DAY-COME-VIAGGIARE-SENZA-SPENDERE-UN-SOLDO/D5110803.html


betullablu.


Leggetevi anche queste discussioni carine, tratte dai Forum Web.
http://www.viaggiare.com/phpBB3/viewtopic.php?f=1&t=1113

http://groups.google.it/group/it.hobby.viaggi/browse_thread/thread/2dae726b72a8dca6/089004c75ce7cfc2?#089004c75ce7cfc2

o queste risposte interessanti su yahoo-Answer
http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20070715023144AAzAY2G


Aggiornamento 7-05-2011:

Altri Link

http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20070715023144AAzAY2G
http://ilnastrodimoebius.wordpress.com/2010/08/05/viaggiare-senza-soldi-sta-a-vedere-che-si-puo/
http://www.senzasoldi.com/viaggiare-low-cost/viaggiare-senza-soldi.html
http://www.viaggiare.net/phpBB3/viewtopic.php?f=1&t=2135
http://www.mondoviaggiblog.com/2011/04/27/in-vacanza-senza-soldi-sui-puo-baratto-couch-surfing-e-scambi-casa/ .
http://viaggi.libero.it/news/viaggiare-senza-soldi-crisi-ne1350.phtml
http://www.settimanadelbaratto.it/ .
http://www.vologratis.org/
http://www.vivereinarmonia.it/i-nostri-soldi/articolo/viaggiare-all-estero-senza-contanti.aspx
http://www.senzasoldi.com/viaggiare-low-cost/viaggi-gratis-in-italia.html
http://www.viaggiare-gratis.com/siti-internet-e-portali-viaggi-economici-lastminute-lastsecond/
http://www.viaggiatorionline.com/news.asp?id=2810
http://www.viaggiovero.com/wp/2011/01/02/come-organizzare-viaggio-senza-guida/
http://viaggi.tuttogratis.it/news/viaggiare-lavorando-10-lavori-per-girare-il-mondo-gratis/P64893/
http://www.terranauta.it/a1539/pianeta_gaia/vivere_senza_soldi_e_possibile.html
http://www.aamterranuova.it/article1797.htm
http://turistipercaso.it/forum/t/1069/i-giovani-amano-ancora-viaggiare.html
http://www.ilcambiamento.it/culture_cambiamento/vivere_senza_soldi_baratto_incontro_milano.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Rete_di_ospitalit%C3%A0
http://www.viavai.com/autostop/autlunit.htm
http://www.ideesenzasoldi.com/htdocs/idea.asp




Altri link utili

http://www.vacanze-faidate.com/
http://www.viaggiare-gratis.com/come-viaggiare-senza-soldi/
http://www.vagabondi.it/
http://robertoscano.info/random-bits/trenitalia-ora-si-inventa-la-ricevuta-di-credito/

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Aggiornamento 2009:

Per andare al Cammino di Santiago
(Spagna), rotta francese, dall'Italia senza dover però passare dalla Francia (per chi non sa il francese), comunichiamo il seguente link:

http://users.libero.it/lunense/Pagine/3%20Organizzare%20il%20cammino/3.7%20il%20viaggio.htm

dove si trovano tutti i telefoni e tutte le altre informazioni utili e dettagliate sui bus e mezzi, per arrivare tranquillamente dalla Spagna. Comunichiamo anche che il traghetto Genova-Barcellona è altresì assai più economico del treno, oltre a essere più diretto (in treno si cambia più di una volta).

Comunichiamo infine, sempre in spagnolo, pure un file-condiviso che, se scaricato sul vostro Pc, vi installerà una comodissima e praticissima Guida Virtuale Illustrata, delle principali tappe sul percorso, completa di riferimenti e telefoni utili.

Eccola qua:
http://www.divshare.com/download/14772470-d41


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Aggiornamento 23 - 8 - 2011:




http://www.pipposail.com/2008/09/come-andare-vivere-in-barca-vela-ai.html
http://www.duechiacchiere.it/1741/vieni-a-lavorare-in-america



Un Ragazzo italiano, di Roma, che ha fatto come Samuel Allo
Ecco il suo sito! :-)
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domenica 9 novembre 2008

Wikipedia italiana? NO! Grazie

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La Bufala di Wikipedia Italia


Qui di seguito, alcuni link utili

che fanno pensare ci sia da riflettere sull'organizzazione interna della gestione italiana di Wikipedia. Sarà così?

http://punto-informatico.it/2208857/PI/Lettere/wikipedia-bonaventura-bello-autobiografie.aspx
http://criccawikipediaitaliana.blogspot.com/2007/03/perche-wikipedia-mi-sta-censurando.html

http://osate.wordpress.com/
http://osate.wordpress.com/2006/12/10/link/#comment-58

http://wikipediaitalia.blogspot.com/
http://wikipediaitalia.blogspot.com/2007/12/cvd-wikipedia-un-altro-ingranaggio.html
http://wikipediaitalia.blogspot.com/2006/10/ma-questa-wikipedia-non-piace-nessuno.html

Nel qualcaso, dobbiamo intervenire.

Una delle soluzioni, sembrerebbe essere quella di utilizzare, d'ora in poi, l'Enciclopedia pubblica Libera di Google, eccola qua

http://knol.google.com/

e soprattutto, NON DONATE SOLDI A WIKIPEDIA!!!!!!
Non date soldi a wikipedia !
DECISAMENTE SONO DEI TRUFFATORI E DEI LADRI!!!


Non fatevi fregare! C'è ben altro a cui donare.


betulla
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Aggiornamento del 8-2-09:
Ho visto che una lista più dettagliata e completa è reperibile qui
http://www.naturpedia.net/wiki/Wikipedia_censura
e anche qui,
http://ita.anarchopedia.org/Wikipedia_censura
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Aggiornamento del 1-11-10
Un'altra interessante e accurata analisi sulla censura che fa Wikipedia e altre sue nefandezze, in quest'ottimo articolo:

http://forum.giovani.it/informazione/125182-wikipedia-sindrome-clone.html





di censurare ..
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Nuovo Presidente? ..


Se pensate che il Nuovo Presidente degli Stati Uniti solo perchè sia nero, cambierà il mondo: mettetevi il cuore in pace.

E leggetevi questi due articoli.



http://www.gliscomunicati.com/content.asp?contentid=1145

http://www.gliscomunicati.com/content.asp?contentid=1142


betulla.


Obama

Altro su Obama, qui:
http://www.sonego.net/tag/obama/
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mercoledì 29 ottobre 2008

Shampo e Balsamo Naturali al 100%


Una lista di ricette per ottenere uno Shampo e Balsamo veramente naturali.


SHAMPI

* GHASSOUL: Argilla Saponifera.

* Al posto dello shampoo mescolare due tuorli d’uovo, il succo di mezzo limone e alcune gocce di rhum o di acquavite. Massaggiare i capelli e il cuoi capelluto e lasciare agire per 30 minuti, con la testa avvolta in un asciugamano. Quindi risciacquare abbondantemente.

L’uovo è in grado di rendere i capelli lucenti, vitali e morbidi già dopo 2 o 3 trattamenti.

* Un’altra maschera la si può fare miscelando un rosso d’uovo con una manciata di polvere di rosmarino ed ortica e un po’ d’acqua fredda fino a formare una crema spalmabile. Dopo averla posata sui capelli per almeno 20-30 minuti, risciacquare abbondantemente.

* Sbattere bene il tuorlo di un uovo e con due dita passarlo ciocca per ciocca su tutta la lunghezza dei capelli. Massaggiare la testa e coprirla con una salvietta tiepida. Lasciare in posa una decina di minuti, poi sciacquare la testa.

E’ consigliabile aggiungere all’acqua dell’ultimo risciacquo un cucchiaino di aceto in modo da togliere l’odore sgradevole. Inoltre, l’aceto ha un effetto lucidante sui capelli.

* Al tuorlo d'uovo, si può aggiungere anche succo d'arancia appena spremuto, e un decotto tiepido di saponaria o altra pianta contenente saponina naturale.

Alla fine, i vostri capelli saranno lucenti, morbidi al tatto… in poche parole, bellissimi.

di ALTRI impacchi PRE-SHAMPI se ne possono fare moltissimi!
Per esempio:

- miele+olio d'oliva
- yogurt +miele
- olii vari (oliva, karitè, cocco, monoi, lino...)
- hennè
- gel ai semi di lino
- gel d'aloe

Se in casa disponiamo di un uovo, di miele, di una banana e di yogurt magro (ottimo quello greco), allora possiamo darci al fai-da-te creando ben due tipi di maschera per coccolare i nostri capelli, vediamo come:
  • Prendiamo una banana ben matura, schiacciamone la polpa con l’aiuto di una forchetta e aggiungiamoci un cucchiaino di miele e dello yogurt. Quando avremo amalgamato gli ingredienti, applichiamo su capelli e cuoio capelluto e teniamo in posa per 15 minuti. Togliamo l’impacco con acqua tiepida e facciamo seguire un lavaggio con shampoo.
  • Prendiamo un tuorlo d’uovo e amalgamiamolo con del miele per ottenere un impacco da tenere in posa per 15 minuti. Questa maschera richiede un lavaggio successivo abbastanza accurato per eliminare l’ odore caratteristico dell’uovo… ma ne vale la pena!

PER CAPELLI GRASSI O DEVITALLIZZATI

* Un impacco si può preparare con un cucchiaio di argilla verde ventilata, un cucchiaio di hennè neutro, un cucchiaino di miele, un cucchiaio di polline pestato. Dopo aver amalgamato tutto con un po' di acqua, lo si applica per almeno un' ora sui capelli e quindi si procede al lavaggio.
http://www.protty.it/services/forum/comments.php?DiscussionID=6003

AGGIORNAM del 17/04/09

prese da qui,
http://dafne.wizmelee.net/cura/aiuto.html
un aiuto dalla natura


E' incredibile vedere quanto le cure e i cosmetici naturali siano efficaci, ma non c'e' da stupirsi, sono stati utilizzati da millenni da donne e uomini di tutte le culture! La scienza al giorno d'oggi ci conferma le proprieta' "miracolose" delle piante.
Provate queste ricette ma abbiate un po' di costanza e i risultati non si faranno attendere, lo stesso discorso vale per tutti i cosmetici, naturali e non!

Shampoo secco
Polvere di radici di angelica
Cospargere i capelli di farina di frumento e spazzolare dopo 15 min
Shampoo liquido
Decotto di edera, bollire 50 g di foglie in un litro d'acqua per 10 min, filtrare e spremere, aggiungere acqua bollente fino a 2 litri, frizionare.
Infuso di saponaria, lasciare 80 g di pianta intera in un litro d'acqua bollente per 15 minuti
Lozione che attiva la crescita
Frizionare e massaggiare quotidianamente il cuoi capelluto con:
Infuso di abrotano, 20 g di foglie e di sommita' fiorite essicate in un litro d'acqua bollente
Decotto di radici di bardana 30 g + ortica 30 g + rucola 30 g in un litro d'acqua
Per rendere soffci e lucenti i capelli
Risciacqui di bardana, 50 g di foglie in un litro d'acqua bollente
Frizione con decotto di ortica bianca, bollire 50 g di una pianta intera in un litro d'acqua
Decotto di salvia, bollire 250 g di foglie essicate in un litro d'acqua per 15 minuti, far riposare 48 ore, filtrare, agitare ogni tanto, aggiungere un quarto di litro di rum, risciacqui ogni 2-3 giorni
Ricetta portoghese per capelli lucidi e folti
Pestate circa 4 manciate di edera fino a ridurla in poltiglia oppure ricavatene il succo con una centrifuga, mescolate l'impasto con dell'aceto di mela e applicatelo sui capelli, massaggiandoli per far penetrare l'edera fino alla cute. Dopo un'ora lavate i capelli con acqua e limone facendo attenzione ad eliminare bene l'impasto. Questa ricetta e consigliata soltanto alle brune date le proprieta' coloranti dell'edera che potrebbe lasciare spiacevoli sfumature sulle chiome chiare.
Contro le doppie punte
Per eliminare le doppie punte l'unico modo e' tagliarle ma se continuano a ricomparire nonostante tutte le vostre cure questa ricetta fa al caso vostro, rinforza e rincigorisce i capelli.
Applicate un impacco con olio di jojoba e poche gocce di olio di rosmarino (se siete bionde sostituitelo con olio di camomilla o rosa) e dopo almeno un'ora lavete i capelli con shampoo e balsamo aggiungendo l'olio di rosmarino (o quello che avete scelto). Risciacquate con dell'acqua a cui sono stati aggiunti 2 - 3 cucchiai di aceto di mele.
Shampoo alla mela
Procuratevi del succo di mela (con una centrifuga per esempio) e aggiungetene circa un bicchiere al vostro shampoo abituale, mescolate finche' i 2 ingredienti non sono bene amalgamati e lavate i capelli. Avrete capelli lucentissimi e soprattutto un VERO shampoo alla mela, non come i cosmetici a base vegetale dove in genere la quantita' di mela e' bassissima e il profumo creato artificialmente!
Lozione di ortica
L'ortica e' tra le piante piu' attive per la cura dei capelli, stimola la circolazione del cuoio capelluto quindi rinforza i bulbi e aumenta l'apporto di nutrimenti ai capelli. E' meglio utilizzare la pianta fresca per migliori risultati. Bollite per mezz'ora 100 gr di ortica con mezzo litro d'acqua e mezzo litro di aceto bianco, filtrate e conservate in una bottiglia scura. Massaggiate prima dello shampoo la cute con la lozione e lasciate il piu' possibile sui capelli.
Maschera per rinforzare i capelli
Sbattete separamente il bianco e il rosso dell'uovo come per fare lo zabaione, aggiungete 2 cucchiai di olio d'oliva extra vergine e uno di miele d'acacia e applicate sui capelli massaggiando per far arrivare l'emulsione al cuoio capelluto. Tenetelo in testa il piu' possibile, fate lo shampoo e aggiungete all'acqua dell'ultimo risciacquo i soliti 2 cucchiai di aceto di mele.
Infuso di malva per capelli rovinati
Lasciate macerare un litro di aceto di mele con 50 gr di malva fresca per una settimana e agitate ogni giorno. Filtrate e mantenete in una bottiglia scura. Prima e dopo ogni shampoo applicate sui capelli e massaggiate cosicche' l'infuso possa essere assorbito.
Risciacqui per capelli
Ho parlato spesso dell'importanza dell'ultimo risciacquo dopo lo shampoo per eliminare i residui di calcare che rende i capelli secchi e opachi... Il sistema migliore e' quello di usare l'aceto ma ecco qui diversi risciacqui per diversi tipi di capelli :
Capelli grassi - Aggiungete all'acqua la spremuta di un limone
Capelli biondi - Bollite 2 cucchiai di camomilla, filtrate e aggiungete alla spremuta di un limone. Risciacquate i capelli con questo infuso.
Capelli rossi - Fate la stessa cosa ma sostituendo la camomilla con il the' o karkade'
Forfora - Stessa cosa ma con un infuso di timo
Capelli scuri - Bollite una manciata di foglie di alloro, filtrate e aggiungete all'ultimo risciacquo.
Polvere contro la forfora
Seccate in forno degli aghi di rosmarino e polverizzateli usando un frullatore. Mescolateli con del sale fino biologico e frizionate la cute 2 o 3 volte la settimana.
Shampoo miracoloso
Portare a ebollizione una manciata di ortica, foglie fresche di noce, di betulla, di sanbuco e un fusto di celidonia, togliete dal fuoco e lasciate riposare per 3 minuti. Con la meta' di di quest'acqua filtrata e un po' di sapone di marsiglia lavate i capelli e risciacquate con acqua normale. Lasciate l'altra meta' sul cuoio capelluto ad agire per alcuni minuti, poi risciacquate.
Tintura di ortica
Questo preparato e' veramente strabiliante per i risultati che si possono ottenere!
Spazzolate e macinate le radici di ortica raccolte in primavera o in autunno, mescolatele in una bottiglia con dell'acquavite di grano a circa 40° e lasciatela in un luogo riscaldato. Frizionate ogni giorno la testa con la tintura!
- In alternativa risciacquate spesso il cuoi capelluto con una tisana di ortica fresca e poi una di radici di ortica
Nuove:
Lozione al peperoncino
Prepararla facendo macerare, per 5 giorni, 4 peperoncini piccanti spezzettati in un bicchiere di rum. Trascorso questo tempo, filtrare e unire sei cucchiai di latte. Frizionare i capelli asciutti con la lozione massaggiando bene con i polpastrelli. Lavare poi come d'abitudine.
Per capelli grassi
Ogni settimana fare uno scrub sui capelli umidi, massaggiando tutta la cute con una fettina di ananas fresco. In alternativa, si può usare dello yogurt al quale avrai aggiunto un cucchiaio di muesli.
Olio di Macassar
Quest’olio è usato da secoli nelle isole Molucche per avere capelli morbidi, lucidi e profumati. Mescolate mezza tazza di olio di cocco e 3-4 gocce di olio essenziale di ylang-ylang, stendete la miscela sui capelli e lasciate agire almeno mezz’ora, quindi lavate i capelli. Una ricetta simile è quella del Monoi, olio profumato originario di Tahiti che si ottiene lasciando macerare i fiori di tiaré nell’olio di cocco.
Gel ai semi di lino
Fate bollire in poca acqua una manciata di semi di lino, fin quando si formerà una gelatina. Filtrate ed applicatelo sui capelli. Può essere usato come pre-shampoo o come gel fissatore per capelli.


BALSAMI

MASCHERA ALLACQUA DI RISO


Una ricetta giapponese x districare e ammorbidire i capelli.

* Fai bollire un pugno di riso in 2 bicchieri d'acqua non salata, scola e tieni lacqua. Una volta raffreddata, versala sui capelli dopo lo shampoo e tienila x 5 minuti.

DECOTTO DI FOGLIE DI BETULLA

Anticamente anche le foglie di betulla venivano utilizzate per sciogliere i nodi dai capelli. Si fanno bollire a lungo (attenti a dove le prendete, alcuni alberi vengono spruzzati con chimici!), poi vi si butta una manciata di bicarbonato (è opzionale: aiuta la fuoriuscita della sostanza) si tappa e si lascia macerare 24ore (anche meno se non avete "tempo"). Si filtra e imbottiglia per l'uso.

ACQUA D'ARANCIE

ottenuta lasciando le bucce in macerazione per esempio una notte; la stessa ha un effetto 'balsamico' sui capelli, aiutando a togliere i nodi. Se filtrata bene, si può imbottigliare.

  • Come balsamo naturale, tuttavia, il rimedio piu eccellente che possa uno provare, per chi avesse la fortuna di poterselo conseguire, è: la buccia del frutto del cacao fatta a pezzi, senza semi (questi si mangiano, oppure si polverizzano per farne appunto il cacao), sempre per macerazione. (Comproveranno altresì, che questa buccia resiste moltissimi mesi nell'acqua in macerazione, senza ammuffirsi, o marcire. Bisogna però cambiare l'acqua costantemente, chiaro). Il composto si può poi filtrare e imbottigliare, e si utilizza dopo lo shampoo.
  • Per chi non disponga della possibiltà del cacao fresco, diciamo che eccellentissimi risultati ben paragonabili, si possono ottenere anche dalle pesche, applicate grattuggiate o frullate, direttamente sulla testa. Si avrà cura di distribuire il composto omogeneamente su tutt'i capelli, involvendo poi nella solita asciugamano. Si può lasciare da 40 minuti, a tutta una notte; dipendendo dal tipo di capello. Anche l' uovo sbattuto ha fama di dar buoni risultati, soprattutto per fortificare i capelli fragili (alcuni vi aggiungono poche gocce di marsala, o di rhum, per aumentarne l'effetto). Se applicato una o due volte la settimana, già nell'arco di un mese si dovrebbero vedere dei risultati.
  • Altra ricetta, sempre come balsamo, è la Lattuga. Si frullano le sue foglie, con pochissima acqua oppure succo d'arancia o limone, e si applica il composto omogeneamente sui capelli.

* MASCHERA fatta da un MIX DI FRUTTA

L'acido citrico di molti agrumi aggiunge lucentezza, mentre gli antiossidanti proteggono il capello da tossine disperse nell'ambiente.

Per fare l'impacco, mescola mezza banana, mezzo avocado e un po' di polpa di melone.

Mescola a fondo i frutti e aggiungi pochi cucchiai di yogurt. Distribuisci in modo uniforme l'impacco sui capelli e lascialo agire dai dieci ai quindici minuti prima di sciacquare a fondo. Lo yogurt e l'avocado ammorbidiscono i capelli mentre il melone e la banana favoriscono brillantezza e maneggevolezza.

Gel ai semi di lino

Io lo faccio così:
- 40 g di semi di lino (4 cucchiai rasi)
- 250 ml di acqua

Metto i semi in un colino col manico (per intenderci quello che ha il fondo costituito da una reticella) e metto il tutto in un pentolino dello stesso diametro del colino, in modo che i semi vengano bagnati dall’acqua.

Faccio bollire per 5 minuti mescolando con un cucchiaio i semi nel colino (attenzione che al primo bollore l’acqua tende ad uscire dai bordi del pentolino, quindi abbassare la fiamma).

Al termine sollevo il colino e lo metto su una tazza, quindi ci verso sopra l’acqua/gel rimasta nel pentolino e faccio percolare il tutto.

Si può provare a ripetere il passaggio attraverso il colino, ma provate solo con poco gel e, se vedete che fa fatica a passare, lasciate perdere, altrimenti continuate la percolazione con tutto il resto del gel.

Se potete, acquistate i semi scuri: secondo me è più facile preparare il gel (rimane meno colloso) e mi piace di più di quello ottenuto con l’altro metodo.

Va conservato in frigorifero per qualche settimana al massimo.


Miele e/o aloe


* Mettere in uno spruzzino succo d'aloe, limone e 2 gocce di glicerina e ogni tanto vaporizzare i capelli. Con il miele però è fenomenale!


* L’utilizzo del miele è ottimo per donare lucentezza e morbidezza ai tuoi capelli. Basta sciogliere in un bicchiere di acqua calda 3 o 4 cucchiai di miele e applicare la soluzione sui capelli appena lavati e ancora bagnati.

Dopo aver tolto il liquido in eccesso (mi raccomando non risciacquate!!!) asciugate dolcemente i capelli con un asciugamano e poi procedete alla normale messa in piega.

* Un buon trattamento "fai da te" per idratare e rendere setosi i capelli è una maschera a base di miele. Sciogli un cucchiaino di miele in tre o quattro bicchieri di acqua calda. Quando il miele è sciolto, applica la soluzione sui capelli appena lavati e ancora bagnati. Togli il liquido in eccesso senza sciacquare. Con un asciugamano, tampona i capelli fino ad asciugarli e poi procedi alla messa in piega usuale. Il miele renderà più morbidi e lucidi i tuoi capelli.


PRESO DA QUI:

http://lola.forumup.it/about3277-0.html


Materiale estratto da web, riferimenti al mio altro post, qui.

ANTI - FORFORA
(vedi anche
http://betullablu.blogspot.com/2008/08/antiforfora-naturale.html)

Se le avete già tentate tutte, prima di arrendervi, provate:
  • il succo di Limone : è il rimedio più efficace, sopratutto se lasciato tutta notte; distribuendo bene colle dita sul cuoio capelluto, e involvendo poi tutta la testa in un'asciugamano. In casi non troppo severi, basterà un'oretta o due; in quelli piu ostinati, ovviamente, bisogna ripetere il trattamento più volte la settimana e nell'arco di un tempo prolungato. Per esempio un mese, o oltre.
  • l'acqua della pasta, o del riso cotti (con tutto e il sale), sembra abbia dato dei notevoli risultati a molti, specialmente per togliere il prurito tipico della forfora secca. L' amido di mais, o quello di riso, è ciò che darebbe l'effetto. Queste stesse acque, ricordiamo, erano usate dai nostri nonni per lavare i piatti e sgrassare, quando non disponevano di cenere o lisciva.
  • Decotto di Rosmarino: si usa semplicemente una decozione molto forte e concentrata come dopo-shampoo. La stessa, una volta preparata, si può filtrare e imbottigliare.
  • acqua di arance, ottenuta lasciando le bucce in macerazione per esempio una notte; la stessa ha un effetto 'balsamico' sui capelli, aiutando a toglierne i nodi. Se filtrata bene, si può anche imbottigliare.
  • Altri rimedi tradizionali caseri per la forfora, da sempre sono considerati anche: l' aceto (meglio se fatto da voi: quello in commercio infatti, presenta sempre delle sostanze non naturali), il succo di cipolla, l' ortica, l' acqua delle patate (fate bollire patate oppure anche solo la buccia).
  • Per ultimo: se non volete più farla riformare non usate più shampoo comprati, che sono tutti chimici. L'unica cosa veramente naturale è il Ghaossùl (o, Rhassoùl), un' argilla saponifera proveniente dal Marocco (tutte le donne orientali la usano, e hanno dei capelli bellissimi), o in alternativa certe piante contenenti "saponina" naturale come la "saponaria" appunto, o i ceci (messi ammollo; poi l'acqua la si scuote e fa schiuma) o anche "farina di ceci".
  • In Italia il GHAUSSUL è distribuito da TEA, in un "UN PUNTO MACROBIOTICO", la catena di omonimi Ristoranti. Credo sia più facile sia da usare che da trovare, rispetto alle piante. Anche il prezzo è conveniente: 4euro il pacchettino da 200gr, alla data in cui scrivo. Essendo si scioglie in acqua, dura abbastanza a lungo.
Polvere contro la forfora
Seccate in forno degli aghi di rosmarino e polverizzateli usando un frullatore. Mescolateli con del sale fino biologico e frizionate la cute 2 o 3 volte la settimana.

betulla

SAPONE FATTO IN CASA
http://sapone.ilbello.com/

http://incuso.altervista.org/sapone/

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Altri miei post sull'argomento:
http://betullablu.blogspot.com/2010/07/ricette-di-bellezza-per-la-pelle.html
http://betullablu.blogspot.com/2008/10/maschera-x-capelli-al-miele.html
http://betullablu.blogspot.com/2008/10/capelli.html
http://betullablu.blogspot.com/2008/08/antiforfora-naturale.html


http://betullablu.blogspot.com/2010/06/il-segreto-per-evitare-peli-incarnati.html
http://betullablu.blogspot.com/2010/07/impacco-anticellulite-naturale-e.html
http://betullablu.blogspot.com/2008/07/denti-dentifricio-100-naturale.html



Aggiornamento: 17/06/2010

Utili
Video trovati in rete, sulle ricette proposte nel post:

http://www.youtube.com/watch?v=nntbZd_MnaY

http://www.youtube.com/watch?v=5G8JhvPlZ_s

http://www.youtube.com/watch?v=n7zEO1tWGi0


Aggiornamento: 15/07/2010:


Tecnica del CoWash -
Scrub per lavarsi i Capelli.


video

Video su YouTube
http://www.youtube.com/watch?v=zv_1LBYPBaA&feature=related
Download:
http://www.divshare.com/download/12004933-772

Ovviamente, per chi non ama i balsami chimici comprati lo può fare da sè, con dello Yoghurt e del Miele, mischiati, oppure con altro, se ha i capelli molto crespi. Utilizzate una delle ricette proposte in questo post.

betullablu

Aggiornamento: 24/04/2011:
video
http://www.youtube.com/watch?v=Irvg8geosYI



link su Shikakai, e altre polveri lavanti naturali, per capelli:
http://forum.saicosatispalmi.org/viewtopic.php?t=11273&postdays=0&postorder=asc&start=0&sid=d2dca4f8e92c5baccb175c1193750044

http://dimensionedonna.forumcommunity.net/?t=49675473

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